martedì 2 novembre 2010

Susanna Camusso alla guida della CGIL

ROMA - Susanna Camusso arriverà alla guida della Cgil con molti primati, la prima donna, l'esperienza più lunga nel sindacato, il segretario più "informatizzato": milanese, 55 anni, comincia la sua attività nel 1975 coordinando le politiche delle 150 ore e diritto allo studio della Flm di Milano. Come Epifani di famiglia borghese, non ha mai lavorato in fabbrica ma ha fatto una lunghissima "gavetta" all'interno del sindacato. Con lei, per 22 anni nella Fiom e prima donna ad avere la responsabilità del comparto auto e della Fiat, torna alla guida della Cgil la storia delle tute blu che fino all'elezioni di Cofferati (che veniva dai chimici) avevano per decenni espresso il segretario generale (da Novella a Trentin passando per Lama e Pizzinato). Negoziatrice paziente, determinata ma anche disponibile e con una grande umanità: chi ha condiviso con lei trattative e accordi la descrive come una persona che "non molla" il tavolo e che sa che lo sciopero e la lotta in generale sono funzionali al risultato. "In quegli anni - racconta un sindacalista ricordando la vertenza per la ristrutturazione della Fiat nei primi anni NOvanta - viaggiavamo tanto, eravamo spesso impegnati fino alla sera tardi,a volte la notte. Lei, che aveva la figlia piccola (Alice, adesso 22 anni) cui dedicava ogni momento libero, cercava in tutti i modi di tenere insieme il suo ruolo con la dimensione affettiva".
"Quello dei metalmeccanici era un ambiente maschile e maschilista - dice Ottaviano Del Turco che era segretario generale aggiunto della Fiom a metà degli anni Settanta quando entrò Camusso - e le donne erano pochissime. Non avrei mai detto allora, anche se in molti lo dicono ora, che sarebbe diventata segretario generale, ma aveva comunque una forte personalità". Camusso lasciò la Fiom nel 1997, "allontanata" dall'allora leader, Claudio Sabattini, assieme agli altri segretari "moderati" (Damiano, Castano e Sateriale) per arrivare alla Cgil lombarda dopo una passaggio nella categoria degli alimentaristi. Dalla Cgil lombarda passò in segreteria confederale nel giugno 2008. E proprio la Fiom (guidata da Maurizio Landini, erede politico di quella dirigenza insieme all'ex segretario Gianni Rinaldini) sarà una delle prime questioni che Camusso segretario Cgil dovrà affrontare. Dopo il no all'accordo per il contratto dei metalmeccanici e quello all'accordo sullo stabilimento di Pomigliano, dopo la manifestazione del 16 ottobre a Roma e le pressioni sulla proclamazione dello sciopero generale, Camusso dovrà riannodare i fili del dialogo sia all'interno della confederazione sia con le altre organizzazioni.
Il primo banco di prova per il recupero dei rapporti con Cisl e Uil potrebbe essere quello della riforma fiscale, visto che sulla richiesta prioritaria di abbassamento della pressione fiscale su lavoro dipendente e pensioni c'é una sostanziale convergenza Appassionata velista ma senza una sua propria barca (ha preso prima la patente nautica di quella di guida), grande utilizzatrice delle nuove tecnologie (dall'ipod all'I-phone passando per l'Ipad sul quale legge i giornali), Camusso nel tempo libero legge appena possibile (ultimo libro letto 'Risveglio a Parigi' di Margherita Oggiero), va al cinema (ultimo film apprezzato "Mine vaganti" di Ozpeteck) ma in televisione guarda solo i telefilm polizieschi.
di Alessia Tagliacozzo


Susanna Camusso - 1981
cosa scrivono di lei:

CGIL: mercoledì si tinge di rosa, parte l'era Camusso
Una 'lady di ferro' ma anche una riformista consapevole del fatto che la mobilitazione e' un mezzo, e non un fine.

Susanna Camusso, la first lady della Cgil
Ora la attendono otto anni di lavoro e sei milioni di iscritti, in un periodo economico durissimo. Ma soprattutto tante donne aspettano sa lei un segnale per continuare quella rivoluzione delle pari opportunità che sembra essersi un po' incartata.
www.affaritaliani.it

Cgil, si cambia: alla guida Susanna Camusso, prima donna a capo del sindacato.  
Sarà la prima donna a guidare la Cgil: Susanna Camusso, 55 anni, milanese, è stata intervistata da Roberto Mania su Repubblica.
“No, non avrei mai pensato di poter diventare il segretario generale della Cgil. E’ una roba che può anche mettere il panico. Ma la Cgil è un collettivo, una grande rete. Da noi non c’è il leaderismo. Il segretario non viene nemmeno scelto al congresso. Non facciamo le primarie, noi. In Cgil c’è un’idea di responsabilità collettiva”.
Susanna Camusso sindacalista lo è diventata per caso. Dice: “Non si sceglie di fare la sindacalista. Ma poi può diventare una straordinaria avventura “.

Una donna volta pagina alla Cgil, il timone nelle mani della Camusso.
Appassionata velista, milanese, 55 anni. Sarà la prima a guidare il più grande sindacato italiano. Subito il nodo Fiat: "Nuove regole sulalrappresentanza". mercoledì il direttivo la eleggerà Segretario Generale al posto di Guglielmo Epifani.
La Cgil è rimasta la Cgil, nel bene e nel male. Si è solo aggiornata, lentamente. Tanto che ora sceglie di essere guidata da una donna. E Susanna Camusso è profondamente intrisa di questa cultura. Da trentacinque anni la Cgil è molto più del suo lavoro. E' una militanza, di quelle un po' retrò che si vivono con passione, e che non ammettono mezze misure.

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2 commenti:

  1. facesse tornare in italia il lavoro che tanti hanno portato all'estero! Se ci riesce...!!

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  2. Guarda se dipendesse da noi il lavoro non uscirebbe dalle aziende, ma la libertà d'impresa è legittima. Bisogna invece convincere le imprese ad investire in Italia, anche se le tentazioni di andare all'estero sono forti, è la globalizzazione...speriamo di contrastare questa tendenza altrimenti non rimarrà molto di produttivo in questo paese.

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