lunedì 30 gennaio 2012

BLOCCATA CESSIONE RETE WIND

Dichiarazione di Emilio Miceli Segretario Generale Slc Cgil

Con l’intesa di oggi al Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede la sospensione del processo di esternalizzazione della rete di Wind, abbiamo colto un risultato importante: è la prima volta che si blocca una cessione di ramo e credo che questa sia una notizia buona per l’insieme del settore delle Tlc. Abbiamo contestato fin dall’inizio un cambiamento di modello che reputavamo sbagliato. Adesso nel corso delle prossime settimane torneremo a discutere sull’agenda digitale del paese con il Ministero dello Sviluppo Economico perché pensiamo che questo sia il terreno giusto per il rilancio delle Tlc e del sistema paese.

Roma, 27 gennaio 2012



venerdì 27 gennaio 2012

Manifestazione interregionale organizzata dalla CGIL

Il Segretario Generale della CGIL parlando al Forum di Assago, in vista della riapertura del confronto con il Governo, rilancia le proposte del sindacato sul lavoro e sulla ripresa dell'economia. A partire dal tema centrale della legalità 

'Non pieghiamo i diritti' è questo il monito lanciato oggi dal Mediolanum forum Assago a Milano in occasione della manifestazione interregionale organizzata dalla CGIL (Alto Adige-Sudtirol, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino, Valle d'Aosta e Veneto) per discutere di coesione sociale, equità, futuro per i giovani in un'ottica di crescita del paese.

La rivendicazione di un 'Lavoro' con la 'L' maiuscola, con i suoi diritti e con la sua dignità è stata al centro dei numerosi interventi che si sono succeduti sul palco del Mediolanum e che hanno preceduto l'intervento conclusivo del Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso che ha sottolineato come ad un lavoro senza diritti corrisponda la mancanza di prospettive per il paese, in questo modo, ha detto “non si rimettono a posto né i conti dello Stato né le prospettive per il futuro dei giovani”.

Ed è proprio ai giovani che la leader della CGIL si è rivolta affrontando il capitolo della precarietà, uno dei temi principali nella discussione sul mercato del lavoro aperta in questi giorni con il governo. “La nostra priorità – ha detto Camusso - è ricomporre il mercato del lavoro, superare la precarietà ed offrire una prospettiva a tutti quelli che sono fuori dal mercato del lavoro”. Per la CGIL infatti un indice della discussione con il Governo è quello della lotta al lavoro precario e la riduzione delle troppo numerose forme contrattuali che l'hanno incentivata, “come si distingue tra ciò che è lavoro subordinato e ciò che è lavoro autonomo. Si deve cominciare a controllare – ha insistito Camusso – che le forme di lavoro vengano utilizzate appropriatamente”.
 

leggi l'articolo completo, fonte www.cgil.it


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giovedì 19 gennaio 2012

COMUNICATO SINDACALE VODAFONE relativo all'incontro del 16 gennaio a Roma

SLC - CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione
FISTel - CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni
UILCOM - UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione
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                          COMUNICATO SINDACALE VODAFONE

Lunedì 16 Gennaio scorso le scriventi organizzazioni sindacali, il coordinamento Nazionale RSU e Azienda si sono incontrate presso l’Unione degli Industriali di Roma.
Le parti si sono incontrate per dare seguito all’incontro annuale sulle chiusure collettive Nazionali e su temi come occupazione e relazioni sindacali.
Per ciò che riguarda le chiusure collettive è stato trovato un accordo che sostanzialmente ricalca quello dello scorso anno ( 9 giorni a livello Nazionale + 1 a livello locale ) con l’introduzione di poter smonetizzare, su base volontaria, la giornata dell’ Epifania del 2013 che cadrà di Domenica. Il lavoratore potrà scegliere di farsi pagare la Festività coincidente di Domenica o smonetizzarla trasformandola in ulteriore 8 ore di Ferie.
Abbiamo ribadito all’azienda la necessità di rafforzare le relazioni sindacali a livello territoriale perché spesso ciò che viene concordato sui tavoli Nazionali non sempre viene applicato e rispettato a livello locale.
Abbiamo chiesto garanzie sul piano occupazionale, sollecitando l’azienda a dare indicazioni di come verranno ripartite le 60 unità che dovevano essere assunte a fronte dell’accordo siglato durante la cessione di ramo di azienda che ha coinvolto a Luglio i tecnici Field, chiesto che venga garantito l’attuale perimetro occupazionale mostrando preoccupazione per le continue uscite di persone anche e soprattutto per un uso non sempre congruo del Performance Dialogue. In particolare abbiamo posto forte attenzione sulle voci continue di mobilità o cassa integrazione che negli ultimi giorni si andavano sempre più sentendo nel call center a seguito della vertenza vinta da 34 colleghi di Comdatacare che il giudice ha reintegrato in Vodafone.
L’azienda nella persona del Direttore delle Relazioni Industriali ha ribadito che sono allo studio tutte le verifiche da parte aziendale di come affrontare questo tema di reintegro valutando tutti gli aspetti per garantire il perimetro occupazionale, mantenendo i costi senza aumentarli e sapendo di non avere più certe attività, ma che allo stato attuale nessuna decisione è stata presa, tanto meno strumenti quali mobilità o cassa integrazione. Comunque qualsiasi decisione, che l’azienda garantisce prenderà in tempi brevi, sarà al vaglio delle Organizzazioni Sindacali.
E’ stato chiesto all’azienda di dare seguito a ulteriori passaggi da sei ad otto ore per soddisfare le richieste inevase rispetto all’ultimo accordo del 2008, ma l’azienda ha risposto che ad oggi non sono in grado di soddisfare tali richieste.
Abbiamo posto il tema delle tante consulenze in azienda soprattutto nel mondo rete sollecitando incontri a livello territoriali in base all’art. 53 del CCNL delle TLC, l’azienda pur condividendo questa impostazione ha chiesto di aspettare l’incontro annuale sulla presentazione del Piano Industriale che dovrebbe avvenire tra fine Febbraio inizio Marzo per avere un quadro complessivo a livello nazionale.
Sollecitiamo il ripristino delle Commissioni paritetiche con particolare attenzione a quella sul Controllo a distanza e quella sui ROL, tutte e due di fondamentale importanza per la vita quotidiana in Call Center.
Inoltre è stata evidenziata la problematica relativa alla pausa fissa di un’ora imposta ai part-time (area non call center) che crea notevoli disagi ai lavoratori.
Per ultimo è stato sottolineato che l’azienda è partita unilateralmente sul telelavoro o remote working nel mondo commerciale sapendo che molti colleghi delle vendite sono stati invitati a compilare dei files per avere a disposizione strumenti che gli permettessero di lavorare fuori dall’ufficio. Pur non essendo di principio contrari abbiamo mostrato le nostre perplessità su un tema che in altre aziende viene trattato ma sempre con un accordo tra azienda e OO.SS.
L’azienda si è detta disponibile a trattare l’argomento ma in ambito integrativo di II livello.

 
                                

                                      LE SEGRETERIE NAZIONALI
 
SLC CGIL                                 FISTEL CISL                            UILCOM UIL

martedì 17 gennaio 2012

Firmato l'accordo per le Chiusure Collettive 2012-2013

16 Gennaio 2011, firmato l'Accordo presso la sede di Unindustria a Roma.
I rappresentanti sindacali si erano già riuniti con l'Azienda in data 10 gennaio, senza siglare l'accordo.
Siamo arrivati a firmare per 9 giornate nazionali + 1 decisa a livello locale.

Le date di chiusura nazionali definite sono le seguenti:

06 - 30 aprile
2012
1 giugno 2012
2 novembre 2012
24 - 27 - 28 - 31 dicembre 2012
29 marzo 2013

Per queste giornate saranno utilizzati 8 giorni di ferie e 1 di rol.

Proseguiranno incontri locali nei vari territori, di cui sarete informati tempestivamente, per la definizione della data mancante.

Grazie 

RSU SLC Cgil Vodafone Milano

verbale di accordo chiusure collettive 2012-13

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sabato 14 gennaio 2012

Governo: incontro CGIL, CISL e UIL per piattaforma comune

Si prepara un documento unitario su tutti i temi che saranno oggetto del confronto a Palazzo Chigi: crescita, riforma del mercato del lavoro, pensioni. Martedì l'incontro tra le tre Segreterie Confederali

C'è l'intesa tra CGIL, CISL e UIL sulla piattaforma unitaria da sottoporre al confronto con il Governo sulla crescita e la riforma del mercato del lavoro. E' questo l'esito dell'incontro di questa mattina tra i Segretari Generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Ma prima di avviare la fase del confronto vero e proprio si tratta di mettere da parte alcune delle proposte che sono girate nelle anticipazioni di questi giorni, prima fra tutte il mezzo blitz sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori di cui si parla nell'articolo 3 della bozza sulle liberalizzazioni a proposito delle fusioni tra aziende che innalzerebbe a 50 dipendenti la soglia per l'applicazione dell'articolo 18.

Se il governo dovesse fare dell'articolo 18 "un totem", hanno detto oggi i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL alla fine dell'incontro, i rapporti tra esecutivo e sindacati confederali rischierebbero di incrinarsi e comunque si rischia di far saltare tutto. "Si deve sgomberare il campo da ciò che leggiamo sui giornali – ha detto il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a proposito dell'articolo 18 - ci auguriamo che il Governo non voglia un fallimento prima dell'inizio della discussione".

"Abbiamo opinioni identiche - ha confermato Bonanni - andremo alla discussione con proposte di tutte e tre le centrali confederali. Per chi vorrà discutere positivamente è una buona occasione".

Ora il prossimo appuntamento è fissato per martedì 17 gennaio. Quel giorno si riuniranno infatti le Segreterie Confederali che dovranno mettere a punto un documento comune su crescita, mercato del lavoro, ammortizzatori sociali e pensioni da presentare poi al Governo. Ci sono già le linee essenziali delle proposte che faranno parte del documento unitario. In particolare, per quanto riguarda il lavoro, la forma normale di assunzione deve diventare il tempo indeterminato, ha spiegato Susanna Camusso, che – sempre dopo l'incontro – ha parlato anche del tema specifico dell'ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro e il reingresso di chi è stato espulso perché ha più di 50 anni. Secondo Camusso, è necessario "costruire uno strumento di incentivazione" delle assunzioni stabili. "Per i giovani - ha aggiunto - questo strumento si chiama apprendistato. Per gli over 50 si può chiamare contratto di reinserimento". Il tema al centro delle proposte del sindacato deve essere comunque quello di ridurre i contratti precari, facendoli costare di più.

Ancora per quanto riguarda i problemi del mercato del lavoro si tratta – secondo CGIL, CISL e UIL - prima di ogni cosa, di andare ad una drastica riduzione delle forme contrattuali che oggi sono 46. Il sindacato propone di passare ad un massimo di 5 forme contrattuali. Altro capitolo importante del confronto con il Governo e quindi della piattaforma unitaria sarà quello delle pensioni, un tema molto importante e delicato, non solo perché mette in gioco i diritti, ma anche perché ha un impatto diretto anche sul fronte economico.


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