COMUNICATO
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, a sostegno della mobilitazione proclamata da CGIL, CISL e UIL per affrontare i problemi derivanti dalla manovra del Governo Monti e per chiedere i necessari cambiamenti, hanno proclamato per i diversi settori le seguenti forme di protesta:
12 DICEMBRE 2011: SCIOPERO INTERO TURNO NEI CALL CENTER IN OUTSOURCING E DI 3 ORE A FINE TURNO NEGLI APPALTI TELEFONICI
16 DICEMBRE 2011: SCIOPERO 3 ORE A FINE TURNO nelle aziende sottoposte a legge 146 (Gruppo Telecom Italia, Vodafone, Wind, Fastweb, BT Italia, Ericsson, H3G)
Contro il Decreto Monti che:
colpisce i lavoratori, aumentando bruscamente gli anni per le pensioni di anzianità e di vecchiaia
mette a rischio migliaia di lavoratori andati già in mobilità a cui cambiano un’altra volta le regole in corso
colpisce nuovamente il Fondo dei lavoratori Telefonici, dopo aver introdotto la ricongiunzione onerosa, ora ne abbassano di ufficio i rendimenti
aumenta le tasse ai soli noti, cioè ai lavoratori dipendenti e ai cittadini onesti, aumentando le addizionali Irpef, l’ICI/IMU sulla prima casa, l’IVA, l’accise sulla benzina
non introduce nessuna patrimoniale, ma giusto una “spolverata” di aumento sulle tasse di stazionamento per le barche e sul possesso di aeroplani privati
colpisce i pensionati da 940 euro in su, bloccando le rivalutazioni rispetto all’inflazione
fa poco o nulla contro l’evasione e destina poche risorse per la crescita, mentre l’aumento dell’IVA colpirà le fasce povere e deprimerà i consumi.
Le lavoratrici e lavoratori dei nostri settori sono chiamati alla mobilitazione per correggere profondamente il Decreto Monti che colpisce i lavoratori, aumentando bruscamente gli anni per le pensioni di anzianità e di vecchiaia, mette a rischio migliaia di lavoratori andati già in mobilità a cui cambiano un’altra volta le regole in corso, aumenta le tasse ai soli noti (aumentando le addizionali Irpef, l’ICI/IMU sulla prima casa, l’IVA, l’accise sulla benzina), non introduce nessuna patrimoniale, ma giusto una “spolverata” di aumento sulle tasse di stazionamento per le barche e sul possesso di aeroplani privati, colpisce i pensionati da 940 euro in su (bloccando le rivalutazioni rispetto all’inflazione), fa poco o nulla contro l’evasione e destina poche risorse per la crescita, mentre l’aumento dell’IVA colpirà le fasce povere e deprimerà i consumi.
La parola d’ordine deve essere una sola: cambiare il decreto, convincere il Governo ad una vera trattativa, modificare in Parlamento il testo attuale.
SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL parteciperanno con i propri militanti al presidio permanente di fronte al Parlamento, per dare forza alle contro proposte di CGIL, CISL e UIL.
ORA TUTTI MOBILITATI PER CAMBIARE IL DECRETO,
PER CONVINCERE IL GOVERNO, I PARTITI, LE IMPRESE
PER CONVINCERE IL GOVERNO, I PARTITI, LE IMPRESE
CHE CAMBIARE SI DEVE!




