giovedì 26 aprile 2012

1 Maggio 2012 - Lavoro e crescita per uscire dalla crisi


Manifestazione e Iniziative - 1 maggio 2012

vedi manifesto






Milano, 1 Maggio 2012 - Intervento di Onorio Rosati, Segretario Generale Cgil Milano

25 Aprile - celebrazioni e corteo in centro a Milano

Questa mattina la deposizione di corone sulle lapidi e sui monumenti che ricordano i Caduti per la Libertà. Il governo Monti? "Non sta facendo un buon lavoro", ha detto il segretario generale della Cgil. Tanti i negozi aperti in centro e in periferia

APPLAUSI A SUSANNA CAMUSSO - Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, invece, è continuamente applaudita nel corteo. Già al suo arrivo decine di persone l'hanno salutata e ringraziata contenute con difficolta' dal servizio d'ordine peraltro molto cortese. Durante il tragitto del corteo da porta Venezia verso piazza Duomo gli applausi e le strette di mano sono stati continui.
 "Monti non sta facendo un buon lavoro. Ha annunciato un programma di rigore, equità e crescita, ma vediamo solo il rigore", ha detto il segretario della Cgil. "Senza lavoro e creazione di lavoro - ha continuato Camusso, secondo i Tweet pubblicati dalla Cgil - non si esce dalla crisi. Serve un Piano sul lavoro, bisogna incentivare le assunzioni, sbloccare gli investimenti e favorire il credito a cittadini e imprese". Per rimettere in moto l'economia, secondo la segretaria della Cgil occorre "aumentare la pressione sull' evasione fiscale e tassare le rendite dei patrimoni, per alleggerire pressione su lavoro".
"Dal governo - ha aggiunto Camusso - arrivano solo politiche di rigore riferite al debito, e il dato oggettivo è che continua ad aumentare la disoccupazione. La crescita continua ad essere rinviata e le nuove regole sul lavoro non creano neanche un posto in sé". E infine un monito a coloro che continuano a ripetere il rischio default per giustificare le misure di rigore: "La crisi della Grecia - ha concluso Camusso - non sia usata come un argomento di minaccia. Se si continuano a fare le politiche di rigore di questo governo, aumenterà la recessione".
Il segretario generale della Cgil ha portato oggi il suo saluto a chi ha manifestato contro la decisione di alcuni negozianti di tenere aperto nel giorno della Festa della Liberazione. La sindacalista, nel corso del corteo, si e' infatti fermata qualche istante all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e piazza San Babila, dove alcuni lavoratori distribuivano volantini di fronte al negozio HeM. Poi, dal palco allestito in piazza Duomo, ha offerto la sua "solidarieta' ai lavoratori che stanno manifestando davanti ai negozi che rimangono aperti anche il 25 aprile".

 fonte: www.ilgiorno.it

martedì 10 aprile 2012

SCIOPERO 18 Aprile - Slc Cgil e Camera del lavoro - Milano e provincia


La SLC-CGIL di Milano, in adesione allo sciopero proclamato per lo stesso giorno dalla Camera del Lavoro di Milano, proclama uno

        sciopero di 8 ore (l'intero turno) per il giorno mercoledì 18 aprile
                                            per Milano e provincia

La riconquista dello strumento del “reintegro” nel caso di licenziamenti economici insussistenti è un risultato positivo che ripristina un principio di civiltà giuridica!
Si tratta di un importante risultato della CGIL, della mobilitazione unitaria dei lavoratori, del consenso che si è sviluppato nel Paese sul tema della dignità del lavoro, a cui  hanno prestato ascolto le forze politiche progressiste più sensibili alle tematiche sociali.

Tuttavia permangono forti criticita’ sulla riforma del lavoro proposta dall’attuale Governo e in particolare:

assenza totale di una politica di sviluppo per il rilancio dell’economia: il rigore economico     diventa inutile e dannoso se non accompagnato da politiche di sviluppo e investimenti.

Interventi insufficienti sul tema della precarieta’, la distanza tra il testo presentato rispetto agli annunci propagandistici del Governo sono evidenti e rischiano di arretrare i risultati ottenuti nel confronto con le Organizzazioni Sindacali. I giovani non riescono ad entrare nel mondo del lavoro e chi potrebbe andare in pensione si vede allungare ulteriormente il tempo di lavoro e rischia di non avere ne lavoro ne pensione, le risposte inadeguare ancora non chiare e inadeguate nei confronti di chi e’ in mobilita’ e per tutti i lavoratori cosiddetti esodati.

Sugli ammortizzatori sociali, l’articolazione dei fondi allontana l’idea di universalità, così come non c’è risposta inclusiva per i lavoratori discontinui.

E’ necessario e non più rinviabile ridurre la pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni e mettere in campo provvedimenti per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

La mobilitazione continua affinche’ le forze politiche presenti in Parlamento possano modificare il disegno di legge del Governo nell’indirizzo da noi auspicato, in particolare per consolidare il principio del reintegro per tutte le fattispecie di licenziamento illegittimo, evitando la modifica delle attuali procedure per i licenziamenti collettivi.


        Per queste ragioni chiediamo a tutte le lavoratrici e ai lavoratori
          di aderire allo sciopero e di partecipare al presidio di protesta

               che si terra' mercoledì 18 aprile a partire dalle ore 9,00  
            
             davanti alla sede della Rai di Milano in Corso Sempione 27
 
Milano, 6 aprile 2012

vedi volantino

lunedì 2 aprile 2012

IL LAVORO NON E' UNA MERCE


IN ITALIA C'E' POCO LAVORO

E' NECESSARIO CHE IL PAESE TORNI A CRESCERE

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO VA MIGLIORATA

IL LAVORO NON PUO' ESSER USA E GETTA

SALVIAMO LA DIGNITA' DEL LAVORO
E DELLE PERSONE CHE LAVORANO