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sabato 10 dicembre 2011

SCIOPERO Unitario il 12 e il 16 Dicembre per la Manovra Governo Monti


COMUNICATO

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, a sostegno della mobilitazione proclamata da CGIL, CISL e UIL per affrontare i problemi derivanti dalla manovra del Governo Monti e per chiedere i necessari cambiamenti, hanno proclamato per i diversi settori le seguenti forme di protesta: 

12 DICEMBRE 2011: SCIOPERO INTERO TURNO NEI CALL CENTER IN OUTSOURCING E DI 3 ORE A FINE TURNO NEGLI APPALTI TELEFONICI 

16 DICEMBRE 2011: SCIOPERO 3 ORE A FINE TURNO nelle aziende sottoposte a legge 146 (Gruppo Telecom Italia, Vodafone, Wind,  Fastweb, BT Italia, Ericsson, H3G)

Contro il Decreto Monti che:

colpisce i lavoratori, aumentando bruscamente gli anni per le pensioni di anzianità e di vecchiaia 

mette a rischio migliaia di lavoratori andati già in mobilità a cui cambiano un’altra volta le regole in corso 

colpisce nuovamente il Fondo dei lavoratori Telefonici, dopo aver introdotto la ricongiunzione onerosa, ora ne abbassano di ufficio i rendimenti 

aumenta le tasse ai soli noti, cioè ai lavoratori dipendenti e ai cittadini onesti, aumentando le addizionali Irpef, l’ICI/IMU sulla prima casa, l’IVA, l’accise sulla benzina 

non introduce nessuna patrimoniale, ma giusto una “spolverata” di aumento sulle tasse di stazionamento per le barche e sul possesso di aeroplani privati

colpisce i pensionati da 940 euro in su, bloccando le rivalutazioni rispetto all’inflazione
 
fa poco o nulla contro l’evasione e destina poche risorse per la crescita, mentre l’aumento dell’IVA colpirà le fasce povere e deprimerà i consumi.


Le lavoratrici e lavoratori dei nostri settori sono chiamati alla mobilitazione per correggere profondamente il Decreto Monti che colpisce i lavoratori, aumentando bruscamente gli anni per le pensioni di anzianità e di vecchiaia, mette a rischio migliaia di lavoratori andati già in mobilità a cui cambiano un’altra volta le regole in corso, aumenta le tasse ai soli noti (aumentando le addizionali Irpef, l’ICI/IMU sulla prima casa, l’IVA, l’accise sulla benzina), non introduce nessuna patrimoniale, ma giusto una “spolverata” di aumento sulle tasse di stazionamento per le barche e sul possesso di aeroplani privati, colpisce i pensionati da 940 euro in su (bloccando le rivalutazioni rispetto all’inflazione), fa poco o nulla contro l’evasione e destina poche risorse per la crescita, mentre l’aumento dell’IVA colpirà le fasce povere e deprimerà i consumi.

La parola d’ordine deve essere una sola: cambiare il decreto, convincere il Governo ad una vera trattativa, modificare in Parlamento il testo attuale. 

SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL parteciperanno con i propri militanti al presidio permanente di fronte al Parlamento, per dare forza alle contro proposte di CGIL, CISL e UIL.

ORA TUTTI MOBILITATI PER CAMBIARE IL DECRETO,
PER CONVINCERE IL GOVERNO, I PARTITI, LE IMPRESE 
CHE CAMBIARE SI DEVE!



sabato 12 novembre 2011

Comunicato ai lavoratori telefonici - precisazioni ricongiungimento fondi telefonici


 Roma, 2 novembre 2011

COMUNICATO AI LAVORATORI TELEFONICI

Con la circolare n. 97 del 22 luglio 2011 l'INPS ha esteso la possibilità di trasferire gratuitamente la posizione assicurativa dal Fondo speciale al Fondo pensioni lavoratori dipendenti ai lavoratori elettrici e telefonici cessati dall'iscrizione ai relativi Fondi entro il 30 luglio 2010 senza aver maturato il diritto a pensione.
 
Nei giorni scorsi alcune aziende hanno divulgato la notizia che i lavoratori iscritti al regime generale dei lavoratori dipendenti con pregressa contribuzione al fondo elettrici o telefonici e cessati dall'iscrizione ai relativi fondi entro il 30 luglio 2010, avrebbe dovuto presentare domanda di trasferimento gratuito di tale contribuzione all'INPS entro il termine perentorio del 18 novembre 2011. Tale richiesta, se presentata dopo il termine, avrebbe comportato in futuro un trasferimento molto oneroso dei medesimi periodi.
 
La notizia è errata e priva di fondamento.
 
Lo chiarisce l'INPS con il messaggio n. 20476 del 28 ottobre 2011 (allegato): l'Istituto  ribadisce quanto aveva già precisato nella citata circolare n. 97 del 22 luglio 2011 e cioè che il termine del 18 novembre per presentare la domanda di trasferimento gratuito dal fondo verso l'INPS riguarda soltanto i lavoratori che hanno in corso il pagamento di un trasferimento oneroso (dal fondo telefonici verso INPS) o di una ricongiunzione onerosa (dall'INPS verso il Fondo Telefonici).
 
Pertanto non devono obbligatoriamente presentare domanda di trasferimento
gratuito entro il 18 novembre 2011 i lavoratori che:
  • hanno lavorato in passato presso aziende elettriche o telefoniche e sono cessati dall'iscrizione ai relativi Fondi previdenziali entro il 30 luglio 2010; 
  • hanno lavorato in passato presso aziende elettriche, sono passati prima del 30 luglio 2010 in aziende telefoniche e sono tuttora in servizio (in ogni caso oggetto di trasferimento potrà essere soltanto lo spezzone contributivo da elettrico); 
  • hanno lavorato in passato presso aziende telefoniche e sono stati ceduti o sono comunque stati assunti presso aziende del settore privato prima del 30 luglio 2010 con obbligo di iscrizione nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS.
In qualsiasi momento questi lavoratori potranno chiedere il trasferimento gratuito dei contributi da telefonico o elettrico nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS sollecitando la costituzione della posizione assicurativa ai sensi della legge 322/58 come previsto dalla circolare 97/2011.
 
Ricordiamo che non possono presentare domanda di trasferimento gratuito dei
contributi del Fondo i lavoratori che:
  • provengono da aziende telefoniche e non hanno cessato l'iscrizione dal Fondo previdenziale dei telefonici prima del 30 luglio 2010; 
  • provengono da aziende elettriche, sono stati assunti dall'azienda telefonica prima del 1 gennaio 2000 e non hanno cessato l'iscrizione al Fondo Telefonici entro il 30 luglio 2010 perché ancora in servizio; 
  • provengono da aziende private con iscrizione al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, sono stati assunti presso aziende telefoniche prima del 1 gennaio 2000 presso le quali sono ancora in servizio.
In conclusione
 
La legge 322 prevede il trasferimento della posizione assicurativa a titolo gratuito e opera d’ufficio.
 
Il requisito richiesto è che il lavoratore, iscritto al fondo speciale elettrico o telefonico, sia cessato dal fondo stesso entro il 30 luglio 2010 senza aver maturato, a tale data, il diritto a pensione nel rispettivo ordinamento speciale.
 
Sono considerati cessati dal Fondo speciale tutti quei lavoratori per i quali è cessata l'iscrizione al Fondo Speciale ma che, non necessariamente, siano cessati dall'attività lavorativa.
 
Il termine del 18 novembre riguarda esclusivamente la possibilità di annullare domande di ricongiunzione presentate successivamente al 30 luglio 2010 e non riguarda la generalità dei lavoratori che, cessati dall’iscrizione al fondo elettrici e telefonici senza diritto a pensione prima del 30 luglio 2010, potranno sempre ottenere il trasferimento gratuito della loro posizione assicurativa tramite istanza di regolarizzazione della posizione contributiva ovvero all'atto di definizione della domanda di pensione.
 
Per la Presidenza dell'INCA CGIL                       Per la SLC CGIL nazionale
         Luigina De Santis                                      Alessandro Genovesi


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venerdì 23 settembre 2011

Pensioni: giù le mani!

Mentre indiscrezioni annunciano l'ipotesi di nuovi interventi sull'anzianità e l'età pensionabile per la Confederazione "il problema non è la sostenibilità finanziaria, ma la sostenibilità sociale della previdenza pubblica". La manovra "ha peggiorato pesantemente la situazione delle donne e peggiorerà progressivamente la situazione di tutti se il Governo continuerà a mettere le mani nelle tasche dei pensionati e dei lavoratori" 

“Continuano a rincorrersi le indiscrezioni su una nuova manovra del Governo. Il Ministro Sacconi fa appello alle parti sociali per un avviso comune sulle pensioni. Non ha alcuna credibilità un Ministro che ha fatto della divisione tra le parti sociali e dell'attacco alla loro autonomia la ragione della sua esistenza. E poi è ora di smetterla di mettere le mani sulle pensioni”. 

Per la confederazione di Corso d'Italia, un intervento sulle pensioni sarebbe comunque inaccettabile anche perché già la situazione risulta al limite della tollerabilità, con la maggioranza dei pensionati che possono godere di rendite previdenziali molto basse, migliaia di giovani che oggi lavorano con contratti precari che rischiano di non poter mai avere una pensione, profonde discriminazioni di genere tra lavoratori e lavoratrici e tra italiani e immigrati. Le norme già varate dal Parlamento hanno intanto già peggiorato pesantemente la situazione delle donne e peggioreranno progressivamente la situazione di tutti, sia dal punto di vista dei rendimenti, sia dal punto di vista del rapporto tra vita lavorativa e pensione. In particolare, per le donne, sia dei settori pubblici, sia ora di quelli privati si profila un netto innalzamento dell'età previdenziale. Fatta la somma di tutti gli interventi finora approvati (finestra mobile, legame automatico del pensionamento con l'aspettativa di vita), le lavoratrici dipendenti, nell'arco dei prossimi dieci anni, andranno in pensione dopo i 65 anni. Le lavoratrici dipendenti raggiungeranno 65 anni e 6 mesi del 2022, mentre nel 2031 andranno in pensione a 68 anni e 2 mesi. 


 

martedì 20 settembre 2011

Lavori Usuranti D.Lgs. n. 67/2011 - Note relative alle prime indicazioni operative

Lavori Usuranti D.Lgs. n. 67/2011 - Note sulle prime indicazioni operative emanate da Ministero del Lavoro.

Il decreto interministeriale che deve stabilire le modalità attuative in merito al riconoscimento dei benefici per i lavori usuranti, decreto che doveva essere emesso entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 67/2011 (26 maggio 2011), non è ancora stato emanato. Il Ministero del lavoro, in attesa del predetto decreto “attualmente in corso di perfezionamento,” ha dato le prime indicazioni operative sulla questione con la circolare n. 22 del 10 agosto.
Con questa circolare la Direzione Generale per le Politiche Previdenziali e quella per l’Attività Ispettiva forniscono le prime indicazioni operative per l’accesso anticipato al pensionamento in favore degli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti individuati dal D.Lgs 67/2011. In attesa della definizione della disciplina sulle modalità attuative del provvedimento, il Ministero ritiene necessario fornire indicazioni operative rivolte in particolare a coloro che sono tenuti a trasmettere la domanda di accesso al beneficio entro il 30 settembre 2011. La circolare specifica le categorie di lavoratori interessati, le condizioni per l’esercizio del diritto, la misura del beneficio, la documentazione necessaria, l’istruttoria delle domande, gli obblighi comunicazionali e l’attività di accertamento.



domenica 18 settembre 2011

Pensioni: Telecomunicazioni -10000 derogati dalle finestre mobili

15 settembre 2011

10000 derogati dalle finestre mobili: messaggio INPS n. 13655 del 12 agosto 2011

Si è svolta ieri, presso la Direzione generale dell'INPS, una riunione delle Commissioni Entrate e Prestazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza in merito alla questione dei 10000 derogati dalle finestre mobili.
Come ben sapete come CGIL abbiamo denunciato subito che il numero di 10000 fosse del tutto insufficiente. Il monitoraggio fatto dall'INPS ha confermato le nostre preoccupazioni stimando che i lavoratori che si trovano in questa situazione vanno da 40000 a 45000.
Il 1 luglio si è aperta la prima finestra utile per il pensionamento di questi lavoratori ed abbiamo avuto notizia di comportamenti difformi da parte delle sedi territoriali dell'Istituto, con il rischio che molti lavoratori potessero trovarsi senza prestazioni di sostegno al reddito e senza pensione.
A seguito dei nostri continui e pressanti interventi l'INPS, che a fine luglio non era ancora in grado di definire la lista dei diecimila derogati, ha chiesto al Ministero del Lavoro di essere autorizzato a continuare a pagare per i mesi di luglio ed agosto le prestazioni di sostegno al reddito per non lasciare i lavoratori senza alcun sostegno economico.
Con messaggio n. 13655 del 12 agosto 2011l, che troverete in allegato, la Direzione generale dell'INPS ha comunicato a tutte le sue strutture territoriali di essere stata autorizzata dal Ministero del Lavoro a continuare a pagare le prestazioni. Ciò in attesa della definizione della lista dei 10000 e quindi della possibilità di liquidare le domande di pensione presentate. L'INPS ha comunque continuato a pagare l'indennità a tutti i lavoratori per i quali la mobilità è cessata al 30 giugno 2011, considerando ciò o un anticipo sulla futura pensione o un anticipo sulla continuazione del trattamento di sostegno al reddito, così come previsto dall'articolo 5 bis della legge 122 del 2010.
Nella riunione di ieri l'INPS ci ha comunicato che sta finalmente ultimando la lista dei diecimila e che una volta definita la lista verranno inviate le lettere di comunicazione ai lavoratori interessati. L'INPS, inoltre, ha chiesto al Ministero del lavoro di attivare la procedura di cui all'articolo 5 bis della legge 122 del 2010, e cioè la possibilità di continuare ad erogare le prestazioni di sostegno al reddito per coloro che non rientrano nei diecimila.
Per quanto ci riguarda abbiamo fatto presente all'INPS che la lista dei diecimila deve essere definita in tempi rapidissimi; che le lettere ai lavoratori devono essere inviate immediatamente, che è necessario che l'Istituto solleciti di nuovo il Ministero del lavoro per una rapidissima applicazione delle procedure previste dall'articolo 5 bis della legge 122 del 2010 e che è necessario, (vista ancora l'incertezza dei tempi ed il fatto che il 1 ottobre si apre un'altra finestra per i derogati) che l'Istituto si faccia autorizzare dal Ministero anche per la continuazione del pagamento delle prestazioni di sostegno per i mesi di settembre ed ottobre, considerandole sempre come anticipi sui futuri trattamenti. L'Istituto ha accolto le nostre richieste e ci anche comunicato che a giorni emetterà un maxi messaggio con tutte le indicazioni tecniche, operative e procedurali relative all'argomento in questione.
Abbiamo fatto presente all'Istituto che ci risulta che sul territorio ci siano comportamenti difformi delle sedi. Ci sarebbero infatti alcune sedi che hanno continuato a pagare la mobilità, alcune sedi che hanno liquidato la pensione, altre che non hanno corrisposto alcunché lasciando i lavoratori in totale stato di abbandono. Secondo la Direzione generale INPS ciò non sarebbe possibile, visto che affermano di non aver ricevuto alcuna segnalazione al riguardo.
C'è comunque un impegno dell'Istituto a verificare tutti i casi per i quali si siano verificate incongruenze rispetto a quanto previsto nel messaggio del 12 agosto. E' per questo motivo che vi invitiamo a segnalarci qualsiasi caso atipico.
Vi facciamo presente inoltre che su questa questione, così come su altre relative agli ammortizzatori sociali, abbiamo richiesto unitariamente al Ministero del lavoro un incontro per affrontare con la necessaria urgenza tutta una serie di problemi aperti.

RITA CAVATERRA - CLAUDIO TREVES


fonte: www.slc.cgil.it

leggi l'Articolo: L'impatto delle nuove norme previdenziali sui lavoratori elettrici e telefonici (legge n. 122/2010), molto ben dettagliato e ricco di informazioni redatto da "Esperienze" Rassegna Sindacale INCA

domenica 27 marzo 2011

FONDO TELEMACO - ELEZIONI 2011, seggi aperti il 31 marzo


Il 31 marzo sarà possibile votare presso appositi seggi allestiti in azienda. 
Per votare occorre semplicemente sbarrare la casella sotto il simbolo SLC-CGIL 

Invitano tutti gli iscritti a Telemaco a partecipare alle votazioni.



fondo telemaco


Candidati SLC-CGIL per il Fondo Telemaco

1 PAOLI SERGIO ANTONIO TELECOM ITALIA
2 DELLA PIA ALESSANDRO SSC
3 PANETTA BARBARA WIND
4 AQUILINI FABRIZIO TELECOM ITALIA
5 VISENTIN MARCO TELECOM ITALIA
6 BIAGINI GUIDO TELECOM ITALIA
7 COSI MARCO TELECOM ITALIA
8 CICALA ALESSIO CLAUDIO ALMAVIVA
9 SPACCAVENTO FRANCESCO SAVERIO TI SPARKLE
10 RIVA ENRICA CARLA BT
11 TORRI CLAUDIO TELECOM ITALIA
12 AIELLO GIOVANNI TELECONTACT
13 BACHIS PAOLO TISCALI
14 JERSE TERESA VODAFONE
15 CAPIZZO SONIA ELIANA FASTWEB
16 BONFADELLI FABIO VODAFONE
17 VACIRCA SALVATORE TELECOM ITALIA
18 FOSCOLO CELESTINO TELECOM ITALIA
19 SABBATUCCI LUCA VODAFONE
20 BUCARINI MAURO TELECOM ITALIA
21 TERRA MARCELLO TELECOM ITALIA
22 IANNONE MASSIMILIANO VODAFONE
23 LUPIA VINCENZO TELECOM ITALIA
24 FRANZOLINI ROBERTO TELECOM ITALIA
25 COSENTINO GIANFEDELE TELECOM ITALIA
26 CIACCIA MARIA GRAZIA TELECOM ITALIA
27 DE NARDI RENATO TELECOM ITALIA
28 POLA ANTONIO H3G
29 LUMINO ANDREA IN&OUT
30 LEPORE CARLO SSC
31 DE PEPPO ANTONIO SILVIO TELECOM ITALIA
32 BOARI GINO TELECOM ITALIA
33 CESTARO MARIANNA TELECOM ITALIA
34 DI FEDE RENATO WIND
35 BRIANESE BLENDA WIND
36 AMATUCCI POMPILIO TELECOM ITALIA
37 BALZAMO LUIGI WIND
38 COGODI GIANLUCA TELECOM ITALIA
39 MAGGIO FABIO TELECOM ITALIA
40 TREOSSI NATASCIA WIND
41 STINGONE VINCENZO TELECOM ITALIA
42 RAGO GIANNI WIND
43 CORONA CRISTINA H3G
44 DE MARTINO GIOVANNI TELECOM ITALIA


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mercoledì 2 marzo 2011

Ricongiungimento fondi telefonici e elettrici - intervento Deputato M. Gnecchi




                              
                   







Roma, 28 febbraio 2011
                           Alle strutture Filctem-Cgil e Slc-Cgil
       Loro sedi

Prot. n.: 334
Oggetto: Legge 122/2010 – Fondi speciali elettrici e telefonici


Care/i compagne/i,
nel ritenere utile continuare a darvi “informazioni” in merito alla situazione legata alle modifiche apportate dalla L. 122/2010 sui Fondi Speciali elettrici e telefonici, vi riportiamo l'intervento integrale che la On.le Gnecchi ha svolto in Aula nella seduta del 24 febbraio 2011.
Fraterni saluti


p. La Segreteria Nazionale di FILCTEM-CG     p. SLC-CGIL Nazionale-AREA TLC
Delia Nardone                                                 Riccardo Saccone


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martedì 15 febbraio 2011

Bocciati gli emendamenti alla legge 122 - ricongiungimento fondi elettrici e telefonici

Durante la discussione al Senato del decreto “Milleproroghe” sono stati bocciati gli emendamenti, presentati da alcuni parlamentari, che avrebbero potuto porre rimedio ai gravi danni provocati dalla Legge 122 alle pensioni dei lavoratori elettrici e telefonici.
A nulla è valso il lavoro profuso in questi mesi dal sindacato; a nulla sono valse le migliaia di testimonianze inviate al Parlamento dai lavoratori che, grazie a questo provvedimento iniquo, vedono gravemente pregiudicato il loro diritto ad una pensione giusta; a nulla è servito il coinvolgimento delle organizzazioni datoriali di Confindustria che, congiuntamente al sindacato, hanno richiesto un incontro per verificare i correttivi da apportare; a nulla è valso l’aver evidenziato come, senza le opportune modifiche, gli effetti della Legge 122 rischiano di mettere a repentaglio importanti accordi sottoscritti a salvaguardia dei posti di lavoro (accordo Telecom italia).
Sconcertante è stato il silenzio del Governo che, in 5 mesi, non ha trovato il tempo di incontrare ufficialmente le parti sociali per affrontare il problema.
A questo punto per il Sindacato si apre la seconda fase: contrasteremo in tutti i modi, a cominciare anche dalla verifica dell’apertura di un ampio contenzioso legale, gli effetti di questa legge, a tutela degli interessi di migliaia di lavoratrici e lavoratori che rivendicano nient’altro che il diritto ad una pensione giusta.

Le Segreterie Nazionali Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uilcem-Uil Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil
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mercoledì 9 febbraio 2011

Delegazione dei sindacati nazionali elettrici e telefonici ricevuta al Ministero del lavoro

C O M U N I C A T O

Vi informiamo che il 4 febbraio, una delegazione dei sindacati nazionali elettrici e telefonici, è stata ricevuta al Ministero del lavoro.
L'incontro ha permesso di illustrare le motivazioni che da mesi vedono impegnati le OO.SS. di categoria sugli effetti negativi introdotti con la legge 122/2010.
Un incontro interlocutorio nel quale si è invitato il Ministero a seguire con attenzione le proposte di modifica che sono state presentate con gli emendamenti nel decreto Milleproroghe attualmente in esame al Senato.
Il punto chiave su cui è stata posta l'attenzione da parte del Ministero del lavoro è la copertura finanziaria del provvedimento. Su nostra richiesta il Ministero si è impegnato a realizzare uno studio specifico, in tempi rapidissimi, sugli effetti economici di questi dispositivi e sulla platea di lavoratori coinvolti.
Stante l'avvicinarsi della discussione in sede parlamentare relativamente al decreto Milleproroghe, invitiamo tutte le strutture sindacali ad intensificare gli sforzi per dare massima visibilità alle ragioni dei lavoratori elettrici e telefonici.


Le Segreterie Nazionali
Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uilcem-Uil
Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilcom-Uil



Roma, 7 febbraio 2011

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venerdì 4 febbraio 2011

Richiesta d'incontro al Ministro Maurizio Sacconi - aggiornamento ricongiungimento fondi telefonici e elettrici



Roma, 31 gennaio 2011       

Preg.mo Ministro       
Maurizio Sacconi       
ministero del Lavoro e Previdenza Sociale       


Oggetto: Richiesta di incontro


Le Associazioni datoriali Assoelettrica e Assotelecomunicazioni-Assotel unitamente alle organizzazioni sindacali nazionali Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uilcem-Uil e Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil chiedono un incontro urgente per valutare le ricadute delle modifiche introdotte con l'entrata in vigore della Legge 122/2010 relativamente ai Fondi di previdenza Elettrico e Telefonico.

Distinti saluti.
 

Le Associazioni datoriali                                                                       Le Segreterie nazionali   

Assoelettrica – Asstel                                                         Filctem-Cgil    Flaei-Cisl    Uilcem-Uil 
R. Del Vecchio – R.Nardacchione                                    D. Nardone    S.ancuso     R. Marcelli 
                                                                                            Slc-Cgil    Fistel-Cisl     Uilcom-Uil  
                                                                                       A. Genovesi    G. Serao   S. Ugliarolo  

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sabato 29 gennaio 2011

Esito incontro 25 gennaio con il Presidente della Commissione Lavoro del Senato

 COMUNICATO

Vi informiamo che ieri pomeriggio, abbiamo incontrato il Presidente On.le Pasquale Giuliano ed alcuni membri della Commissione Lavoro del Senato, a cui, in analogia con quanto avvenuto alla Camera dei Deputati, abbiamo consegnato il memorandum contenuto nella nostra comunicazione del 12 gennaio e richiesto il ripristino della normativa ante l'entrata in vigore della legge 122/2010.

All'On.le Pasquale Giuliano abbiamo illustrato le ricadute che le modifiche introdotte dalla Legge 122/2010 potrebbero determinare anche nei confronti di recenti accordi sottoscritti con il Governo in materia di esuberi e la situazione di generale incertezza presente tra i lavoratori e lavoratrici di entrambi i settori.
Il Presidente ha mostrato interesse sulle motivazioni addotte dalle OO.SS. rendendosi disponibile a rappresentarle al Ministro Sacconi.

A fronte di tale impegno, come organizzazioni sindacali nazionali, abbiamo ribadito l'esigenza di un incontro in tempi rapidi con il Ministro, anche in considerazione dell'imminente discussione sul cosiddetto decreto "Mille Proroghe".

Come OO.SS. stiamo valutando di mettere in atto ulteriori iniziative utili a favorire la convocazione da parte del Ministro Sacconi.

Le Segreterie Nazionali
Filctem-Cgil    Flaei-Cisl   Uilcem-Uil
Slc-Cgil      Fistel-Cisl    Uilcom-Uil

Roma, 26 gennaio 2011




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domenica 16 gennaio 2011

Esito Presidio dell'11 gennaio - delegazione ricevuta dalla Commissione Lavoro della Camera

A seguito del presidio organizzato dai sindacati Filctem, Flaei, Uilcem e Slc, Fistel, Uilcom, che ha visto una nutrita presenza di lavoratrici e lavoratori provenienti da moltissime regioni, una delegazione delle segreterie nazionali delle OO.SS. elettrici e telefonici, è stata ricevuta dalla Commissione Lavoro della Camera alla presenza del presidente On. Silvano Moffa a cui è stato illustrato e consegnato il testo che vi riportiamo ed a cui abbiamo chiesto il ripristino della normativa ante l'entrata in vigore della Legge 122/2010.
L'iniziativa ha permesso alle OO.SS di mettere in evidenza anche le ricadute che le modifiche introdotte potrebbero determinare nei confronti di recenti accordi sottoscritti con il Governo in materia di esuberi e la situazione di generale incertezza presente tra i lavoratori di entrambi i settori.
A seguito di tale illustrazione, come Segreterie Nazionali abbiamo registrato un interesse convergente delle forze politiche, sia dell'opposizione, che della maggioranza, nonché dello stesso Presidente della Commissione Lavoro della Camera che si è impegnato a relazionare sull'incontro il Ministro Sacconi già dal 12 gennaio p.v. nel corso dell’Ufficio di Presidenza. L'On. Moffa si è anche reso disponibile a sollecitare un incontro con lo stesso Ministro e le OO.SS. in tempi brevi per affrontare la materia così complessa e cercare di trovare soluzioni adeguate.
Come sindacati Filctem, Flaei, Uilcem e Slc, Fistel, Uilcom, riteniamo che l'iniziativa abbia prodotto un risultato certamente positivo perchè ha permesso di dare voce al forte disagio presente tra i lavoratori. Siamo intenzionati a trasferire tali motivazioni anche nei confronti dell'altro ramo del parlamento (Senato), affinchè massima sia l'informazione tra tutti i soggetti politici ed istituzionali sui riflessi negativi che la Legge 122/2010 ha determinato e sta determinando tra i lavoratori elettrici e telefonici.

MEMORANDUM CONSEGNATO AL PRESIDENTE ON. SILVANO MOFFA
Dal 1 luglio per effetto dell'art. 12 septies – octies – novies – undecies la Legge 122/2010 sono state abrogate tutte le norme che prevedevano il trasferimento gratuito presso il regime generale INPS da fondi sostitutivi, esclusivi o esonerativi. Nel 12 septies peraltro viene resa onerosa la ricongiunizione verso INPS (prima gratuita) prevista dall' art. 1 della legge 29/79.
· Tale modifica comporta, di fatto, per tutti i lavoratori elettrici e telefonici il venir meno della possibilità di ottenere il trattamento pìù favorevole tra quello calcolato con le regole INPS e quello calcolato con le regole Fondo. Rimane la possibilità di trasferire tutto all'INPS ma solo pagando costosi oneri di trasferimento o ricongiunzione .
· L'onere di trasferimento, peraltro, (circolare INPS n° 142/2010) viene calcolato con un criterio del tutto scollegato dal reale beneficio pensionistico che l'operazione di ricongiunzione comporta.
· I lavoratori elettrici e telefonici (in particolare gli operativi e i turnisti ), se non pagheranno i costosi oneri di trasferimento verso INPS, otterranno quindi trattamenti erogati dai rispettivi Fondi che potrebbero essere molto inferiori a quelli percepiti, a parità di contribuzione e retribuzione, dai lavoratori dipendenti iscritti all'INPS
· Più grave è la condizione dei lavoratori assunti presso aziende telefoniche dal 21 febbraio 1992 al 31 dicembre 1999 o presso aziende elettriche dal 16 novembre 1996 al 31 dicembre 1999. I periodi maturati in INPS precedentemente all'assunzione in azienda elettrica o telefonica, infatti, non sono riconoscibili gratuitamente al Fondo. Con l'introduzione delle norme citate inoltre non è più possibile trasferire gratuitamente all'INPS la posizione Fondo. Per maturare il diritto a pensione questi lavoratori si troveranno dunque nella condizione di essere obbligati alla ricongiunzione o al trasferimento oneroso nell'una o nell'altra direzione oppure ad accontentarsi di un calcolo contributivo molto inferiore ricorrendo alla totalizzazione (sempreché ve ne siano le condizioni) con un'attesa, rispetto alla maturazione del diritto, di 18 mesi.
· Stessa sorte subiscono i lavoratori che da azienda elettrica sono passati ad azienda telefonica o viceversa. Tali fondi sono infatti impermeabili l'uno all'altro e non consentono l'erogazione di trattamenti come i supplementi o la pensione supplementare per gli spezzoni contributivi non valorizzati nella pensione principale.

Le Segreterie Nazionali
Filctem-Cgil        Flaei-Cisl          Uilcem-Uil
Slc-Cgil              Fistel-Cisl          Uilcom-Uil

Roma, 12 gennaio 2011


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lunedì 10 gennaio 2011

Comunicato - La pensione spezzata

I Lavoratori elettrici e telefonici manifestano contro le modifiche introdotte dalla Legge 122/2010 che ha abrogato le norme che garantivano il trasferimento non oneroso della posizione contributiva dai Fondi speciali all'Assicurazione generale obbligatoria dell'Inps.
La nuova disciplina penalizza oltre modo i Lavoratori interessati senza prevedere alcuna forma di salvaguardia per coloro che perdono o rischiano di perdere il diritto a pensione, o per coloro che hanno già cessato l'attività lavorativa e avrebbero maturato il diritto alla pensione dopo il 30 giugno 2010.
Grazie a queste modifiche inique, i Lavoratori elettrici e telefonici che vogliono andare in pensione, nel migliore dei casi, utilizzando l’istituto della totalizzazione, si vedranno decurtare in maniera consistente, l'assegno che avrebbero ricevuto dal Fondo di categoria o dall'Assicurazione generale a cui hanno versato i contributi.
Le nuove norme, e per le gravi penalizzazioni che determinano, colpiscono i Lavoratori elettrici e telefonici e rischiano di passare nel silenzio totale dell'opinione pubblica e dei mezzi di informazione.

Per tali ragioni e per richiedere la revisione di tali modifiche, le Federazioni elettriche FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL, UILCEM-UIL unitamente a quelle dei telefonici SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL hanno organizzato un

PRESIDIO C/O LA CAMERA DEI DEPUTATI
P.zza Montecitorio (Lato Obelisco)
per il giorno 11 GENNAIO DALLE ORE 14 ALLE ORE 18

Le Segreterie Nazionali
Filctem-Cgil    Flaei-Cisl     Uilcem-Uil
Slc-Cgil          Fistel-Cisl - Uilcom-Uil
 
Roma, 4 gennaio 2011

vedi comunicato

vedi lettera unitaria al Parlamento

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giovedì 16 dicembre 2010

Governo contro i diritti pensionistici dei lavoratori telefonici


Il Governo contto i diritti pensionistici dei lavoratori telefonici. Circolare INPS sembra scritta da Sacconi.

Dopo aver denunciato il grave attacco del Governo ai diritti pensionistici delle lavoratrici e lavoratori iscritti all’ex fondo dei telefonici; dopo aver scritto una lettera al Ministro del Lavoro denunciando le gravi perdite economiche e la confusione che le nuove norme introdotte dalla legge 122/2010 avrebbero prodotto (siamo ancora in attesa di una risposta, almeno di cortesia, o di un incontro); dopo aver letto la circolare 142 dell’INPS del 5 novembre u.s., non possiamo che confermare il giudizio completamente negativo nei confronti di questa legge e del Governo che, mentre dice di non toccare le tasche degli italiani, fa il contrario.

Nella circolare, l'INPS, confortata dal parere ministeriale, con riguardo al destino dei lavoratori iscritti o che siano stati iscritti al Fondo, propone un'interpretazione che di fatto concede assai poco a questi lavoratori, neppure dinanzi ai numerosi casi in cui ad essere compromesso non è soltanto il “trattamento di miglior favore” o la “misura” dei trattamenti, ma viene meno il diritto alla pensione stessa.

Ricordiamo che la legge n. 122/2010 ha disposto che a decorrere dal 1 luglio 2010 la ricongiunzione (prima gratuita) nel FPLD dei periodi di contribuzione maturati presso forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell'AGO (tra cui anche il Fondo Telefonici) sia consentita solo a titolo oneroso per il lavoratore. Con la medesima decorrenza ha inoltre abrogato (tranne che per qualche caso limite) l’art. 28 della legge n. 1450/1956 che consentiva, a domanda dell’interessato o d’ufficio, il trasferimento gratuito della posizione assicurativa maturata nel Fondo Telefonici all’Assicurazione generale obbligatoria.

Invitiamo tutti i lavoratori a inviare un e-mail di protesta alla segreteria del Ministro Sacconi:
segreteriaMinistroSacconi@lavoro.gov.it
Per avere maggiori informazioni, per gli eventuali calcoli sulla ricongiunzione è possibile rivolgersi 
alla sede più vicina del Patronato CGIL (www.inca.it)

La Segreteria Nazionale di SLC-CGIL

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giovedì 28 ottobre 2010

RIFORMA PENSIONI: mancano i soldi, prendiamoli ai lavoratori


Questo Governo aveva assicurato agli italiani che non avrebbe messo di nuovo le mani sulla previdenza: non ce n’era bisogno, così hanno sempre sostenuto sia il Ministro Sacconi, sia il Ministro Tremonti
La promessa come sempre non è stata mantenuta, anzi nella manovra del Governo gli interventi sulla previdenza risultano particolarmente pesanti, soprattutto particolarmente iniqui:
  • Introduzione della finestra a scorrimento (12 mesi per i dipendenti e 18 mesi per gli autonomi) per il pensionamento di vecchiaia e di anzianità per coloro che maturano i requisiti a decorrere dal 1 gennaio 2011
  • Introduzione della finestra a scorrimento per gli iscritti alla gestione separata e applicazione delle regole (18 mesi) dei lavoratori autonomi per coloro che maturano i requisiti a decorrere dal 1 gennaio 2011
  • Aumento dell’età pensionabile a 65 anni, a decorrere dal 1° gennaio 2012, per le donne dipendenti del
    Pubblico Impiego, alle quali si applicano anche le finestre a scorrimento
  • Aumento automatico dell’età pensionabile, a decorrere dal 1° gennaio 2015, che si applica ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia, alla pensione di anzianità, e anche alle donne dipendenti pubbliche per le quali è già stato previsto l’aumento dell’età pensionabile a 65 anni
  • Aumento automatico dei requisiti di età, a decorrere dal 1° gennaio 2015, ai fini del diritto all’assegno
    sociale
  • Onerosità di tutti i trasferimenti di contribuzione, a decorrere dal 1 luglio 2010, nelle diverse gestioni
vedi il comunicato integrale con maggiori specifiche e le Tabelle che confrontano sia per i lavoratori dipendenti che per i lavoratori autonomi il numero di mesi di posticipo con le nuove finestre rispetto alla situazione precedente

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giovedì 21 ottobre 2010

Grave lesione dei Diritti Pensionistici per i lavoratori telefonici

Dal 1 luglio 2010 i Lavoratori che hanno periodi contributivi c/o il Fondo Elettrici (es. ex Dipendenti Enel) e/o il Fondo Telefonici (es. ex Dipendenti Telecom) non possono più trasferire gratuitamente la contribuzione al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti Inps.
Dal 1 luglio 2010 non è più possibile determinare l’entità dell’assegno pensionistico in base al trattamento di miglior favore tra il calcolo con le norme dei Fondi Elettrici e Telefonici e quello con le norme del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti Inps.
Questo avviene a causa delle disposizioni della Legge 122/2010 che il Governo Berlusconi ha fatto approvare con l’ennesimo voto di fiducia, impedendo la discussione in Parlamento, senza alcun confronto con le Organizzazioni Sindacali e contro le quali la sola CGIL si è mobilitata.

La Legge 122 è entrata in vigore il 31 luglio 2010, ma la possibilità di trasferimento gratuito della contribuizione è stata abrogata con effetto retroattivo dal 1 luglio 2010.

Quali le conseguenze?

Alcuni Lavoratori saranno obbligati a posticipare o a pagare un onere consistente per la ricongiunzione, altri dovranno accontentarsi di un trattamento pensionistico più basso di quello che avrebbe avuto un Lavoratore con pari retribuzione assicurato dal Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti Inps.

SLC-CGIL sta valutando quali iniziative intraprendere ed invita i Lavoratori a verificare la propria posizione assicurativa e a difendere i propri Diritti.


vedi il Comunicato 

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