giovedì 30 giugno 2011

Siglato Accordo Interconfederale tra Confindustria e Cgil Csl e Uil

Camusso, con accordo fermata la destrutturazione del contratto nazionale e definite regole per l'esercizio della democrazia
Un'intesa, quella raggiunta tra Sindacati e Confindustria, che secondo il Segretario Generale della CGIL: ristabilisce la centralità dei Contratti Nazionali, ricostruisce un terreno di regole comuni e porterà alla certificazione della rappresentanza sindacale nel settore privato - Testo accordo - Nota della Segreteria Nazionale CGIL
» Camusso, fermata la deriva. Torna al centro il contratto nazionale intervista a 'L'Unità'
» VIDEO: Conferenza stampa Segretario Generale CGIL su CGILtv

fonte: www.cgil.it - leggi tutto l'articolo






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Certificati di malattia on line - circolare 4/2011

Invitiamo a leggere il testo della circolare n. 4 del 2011 della Presidenza del Consiglio e del Ministero del Lavoro, in relazione alle nuove modalità di comunicazione elettronica dei certificati medici al fine di giustificare le assenze di malattia.
In particolare evidenziamo che:
  1. il periodo transitorio per cui varranno ancora le attuali disposizione di legge e CCNL (consegna fisica del certificato, anticipo via fax, ecc.) terminerà senza eccezione alcuna il 13 Sembre 2011
  2. poiché è prevista la possibilità del datore di richiedere al dipendente anche il “codice” del certificato elettronico è fondamentale che il lavoratore si ricordi sempre di chiedere al medico che emette il certificato “il numero del protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica, al fine di evitare eventuali e spiacevoli disguidi.
circolare n. 4/2011 - Certificato di malattia

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sabato 25 giugno 2011

LA CITTA’ E’ FEMMINA - Rete cittadina contro la violenza sulle donne

 LA CITTA’ E’ FEMMINA

Rete cittadina contro la violenza sulle donne
dal 24 al 26 giugno
Piazza Petazzi a Sesto San Giovanni

All’interno della Festa di San Giovanni: un piccolo villaggio, uno scorcio di città costruito a partire dal punto di vista femminile. Un’occasione per esprimere forte e chiaro il “no” agli atti violenti contro le donne. In piazza verrà presentata “la rete contro la violenza sulle donne” formata da oltre 20 associazioni e realtà cittadine che firmeranno un importante protocollo d’intesa. Non solo … cultura, bellezza, informazione, natura, arte, prevenzione, maternità, sport, impegno politico e integrazione saranno solo alcuni dei temi sviluppati nel corso dell’evento.

Vi aspettiamo ai nostri stand

Violenza non è femmina
Infopointcurato dalla rete di associazioni firmatarie il protocollo d’intesa contro la violenza sulle donne.

Parola è femmina
Stand dedicato alla cultura. Esposizione e vendita di libri scritti da donne o di argomento di interesse femminile.

Bellezza è femmina
La bellezza femminile a partire dall’idea di benessere, dello stare bene con il proprio corpo. Una bellezza non finalizzata al piacere degli altri, ma a piacere a se stesse.

Prevenzione è femmina
Tutto quello che bisogna sapere per prevenire le malattie tumorali che colpiscono le donne.

Mamma è femmina
Stand riservato alle mamme. Un’occasione per scambiarsi opinioni e consigli oltre che rivolgere domande ad esperti.

Spazio bimbi
Giochi, laboratori e molto altro per intrattenere i più piccoli e consentire alle mamme di partecipare alle attività.

Politica è (meglio) femmina
I progetti e le iniziative realizzate dall’Amministrazione Comunale e dal Comitato Pari Opportunità a favore delle donne sestesi.

Natura è femmina
Angolo verde con piante, fiori. Vinci se giochi.

Facce da femmina
Mostra fotografica: 100 volti femminili della città.

Arte è femmina
Laboratori che metteranno in luce la grande sensibilità artistica delle donne.
Condivisione è femmina

Accoglienza, civiltà, apertura, confronto, rispetto e molto altro nello stand curato dalle donne della comunità islamica di Sesto San Giovanni.

Casa è femmina
La casa dei sogni … secondo le donne. Scopriamolo insieme con UniAbita.

vedi programma completo delle tre serate di musica e spettacolo e di esibizioni sportive


venerdì 24 giugno 2011

COMUNICATO SINDACALE: Accordo Vodafone - Ericsson - OO:SS - Esito referendum lavoratori

Comunicato Sindacale
L’accordo Vodafone-Ericsson-OO.SS

Informiamo i lavoratori che, a seguito dei referendum conclusi ieri 23 giugno 2011, l’ipotesi di Accordo Vodafone-Ericsson-OO.SS ha ottenuto la maggioranza di SI.
Nel dettaglio i lavoratori nei territori si sono espressi:
    - 277 votanti su 335, pari al 83%
    - 176 SI, pari al 63,54%
    - 100 NO, pari al 36,10%
    - 1 Astenuto
Per completezza, alleghiamo anche lo scrutinio puntuale dei voti di tutte le sedi.



Come Organizzazioni Sindacali siamo sicuri, nonostante le valutazioni negative che abbiamo sentito e letto nei vari blog e social network, che tale accordo permetterà di trasferire una serie di tutele a livello normativo ed economico da Vodafone in Ericsson.

Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL                FISTEL CISL                    UILCOM UIL



giovedì 16 giugno 2011

Contratti: il Tribunale del lavoro di Roma dà ragione alla FILCAMS CGIL. Azienda Festa-Snai condannata per comportamento antisindacale

Soddisfazione espressa dalla CGIL per l'importante sentenza del giudice del Lavoro di Roma che sanziona il comportamento dell'azienda Festa - call center del Gruppo Snai perchè finalizzato a privare i lavoratori iscritti alla CGIL del contratto collettivo nazionale e volto a delegittimare il ruolo del sindacato come agente contrattuale

La prima sezione Lavoro del Tribunale di Roma si è pronunciata, con decreto, sul ricorso ex art 28 dello Statuto dei Lavoratori promosso dalla FILCAMS CGIL di Roma Est nei confronti dell'azienda Festa - call center del Gruppo Snai. Il Tribunale ha riconosciuto cioè la sussistenza della condotta antisindacale dell'azienda e dunque la lesione del diritto protetto appunto dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. Soddisfazione è stata espressa dalla FILCAMS CGIL Nazionale e dalla FILCAMS CGIL Roma Est.

“Un accordo siglato tra la FISTEL CISL, sindacato privo di rappresentanza aziendale e la Festa - dichiara Ernesto Rocchi, Segretario Generale della CGIL di Roma Est, commentando il decreto del giudice del lavoro - prevedeva il superamento del contratto nazionale di lavoro e l'introduzione del contratto individuale per le lavoratrici e i lavoratori”. “Coloro che non hanno sottoscritto quell'accordo - precisa - sono stati trasferiti da Roma a Lucca”. “Con questo decreto - prosegue il sindacalista di Roma - il giudice ha riconosciuto il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici all'applicazione del contratto nazionale e impedito in tal modo una pericolosa deriva che, stravolgendo il concetto di rappresentanza e rappresentatività, avrebbe ridotto i diritti e le tutele dei lavoratori ed escluso la CGIL da una rappresentanza legata al consenso da questi ricevuto”.

La vicenda era infatti cominciata con un accordo siglato dal Segretario della FISTEL, il sindacato di categoria della CISL, con l'azienda Festa. L'accordo, siglato a prescindere dal giudizio dei lavoratori e scavalcando completamente l'unico sindacato presente in azienda la FILCAMS CGIL, prevedeva appunto il superamento del contratto nazionale e l'applicazione di un contratto aziendale. Tutti i lavoratori che non avessero accettato tale accordo avrebbero dovuto essere trasferiti nella sede di Lucca.  

vedi l'articolo completo 
fonte: www.cgil.it 
  

IPOTESI DI ACCORDO VODAFONE - ERICSSON - OO.SS: la parola ai lavoratori

Roma 16 Giugno 2011

Comunicato Sindacale

Ipotesi di accordo Vodafone-Ericsson-OO.SS: la parola ai lavoratori

In data 14 giugno 2011 presso la Unione Industriale di Roma, a distanza di due mesi dall’apertura della procedura di esternalizzazione, e’ stata siglata l’ipotesi di Accordo tra le aziende Vodafone ed Ericsson e le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL insieme al Coordinamento Nazionale delle RSU Vodafone.

L'ipotesi d'accordo siglata verrà sottoposta a referendum tra tutti lavoratori coinvolti dalla cessione e, in caso di giudizio positivo, permetterà di trasferire una serie di tutele a livello normativo ed economico da Vodafone in Ericsson. 
Come OO.SS e Coordinamento Nazionale delle RSU Vodafone, ribadendo il nostro giudizio critico sulla cessione e sull’attuale normativa relativa, ci sentiamo però soddisfatti dei risultati raggiunti per le tutele occupazionali e normative relative ai 335 esternalizzati e per le garanzie industriali, occupazionali e sul perimetro relativamente alle aree interne a Vodafone. Questo era del resto il mandato preso nelle passate assemblee dalla stragrande maggioranza dei lavoratori.
I punti salienti dell’ipotesi sono:
  • la garanzia occupazionale di 5 anni con in più, al quarto anno, un incontro tra aziende e OO.SS per illustrare l’eventuale prosecuzione della partnership e le ricadute sul personale coinvolto;
  • gli incontri periodici (una volta l’anno) tra aziende e sindacati per verificare l’applicazione dell’accordo, l’andamento del servizio e le condizioni dei lavoratori coinvolti;
  • il mantenimento del FSIO;
  • il mantenimento dell’iscrizione al Fondo di Previdenza Telefonici per gli aventi diritto;
  • l’anticipazione del PdR del 2012 nel mese di luglio 2011 pari al 70% del valore teorico base 100, con conguaglio nel mese di giugno 2012 sulla base degli effettivi risultati;
  • la possibilità del telelavoro e il mantenimento degli assetti territoriali con specificazione degli ambiti comunali;
  • la non assorbibilità del superminimo a fronte di nuovi aumenti contrattuali (non presente sull’accordo ma nelle lettere che verranno consegnate ai lavoratori e ribadito in una lettera ufficiale di Vodafone data ai sindacati);
  • le garanzie sul piano industriale di Vodafone, sulle principali attività a partire dal customer, con almeno 60 assunzioni su tutto il perimetro aziendale ed un forte investimento sulla formazione. Questo ultimo punto anche come risposta alla mobilitazione e alla partecipazione dei colleghi di diversi call center e degli altri reparti della rete (progettazione e sviluppo) alla mobilitazione del sindacato;
  • il mantenimento degli accordi sindacali sulla reperibilità, sulle ferie ed i permessi in più, ecc. (sia rispetto al CCNL che agli accordi in Ericsson);
  • il mantenimento delle RSU per accompagnare i colleghi, in questo delicato passaggio.
Ovviamente vi sono anche altri punti, nonché una serie di informazioni importanti e di dichiarazioni ed impegni strappati al tavolo o nelle lettere aggiuntive (Fondo Sanitario), come per esempio il fatto che, ai lavoratori in trasferta, si applicherà per il pasto la policy di Ericsson che è migliorativa (31 euro contro i 25 in Vodafone).
Così come è evidente a tutti che il sindacato, come sempre, continuerà a seguire i lavoratori che passeranno in Ericsson, con spirito costruttivo e propositivo, ma senza rinunciare mai a tutti gli strumenti a disposizione per la massima tutela dei lavoratori. Questo valeva ieri, vale oggi, vale anche per domani.
Su questo le assemblee con i colleghi RSU saranno utili, per acquisire tutte le informazioni necessarie oltre la sintesi dei punti qui presentata.
In conclusione come Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL giudichiamo positivamente il lavoro svolto da ambo le parti del tavolo, che ha evidenziato un corretto e proficuo rapporto di Relazioni Industriali che ha prodotto, dopo una lunga trattativa un risultato, a nostro dire, positivo forti anche di un percorso partecipativo sostenuto dai lavoratori di Vodafone e auspicando l'apprezzamento da parte dei 335 lavoratori coinvolti in questa trattativa.
A questo punto, così come convenuto a latere del confronto invitiamo tutte le strutture territoriali e le RSU ad informare tutti i lavoratori interessati su quanto sottoscritto nell’ipotesi di accordo permettendo ai soggetti interessati di esprimere in maniera libera e democratica il proprio consenso.


Le Segreterie Nazionali
SLC CGIL     FISTEL CISL     UILCOM UIL

  

mercoledì 15 giugno 2011

Referendum: Camusso, acqua, energia e giustizia, vince la democrazia

Raggiunto ampiamente il quorum su tutti i quesiti referendari, attestandosi al 57%. Per la Confederazione “con la vittoria dei Sì, vince la ragione”. Festeggiamenti in tutta Italia. In piazza a Roma la leader della CGIL, afferma: “sconfitte le politiche del governo, ora rifletta e tragga le conseguenze”

L'Italia guarda al futuro nel rispetto dei beni comuni. Un futuro, rivendicato da 26milioni e 850mila italiani con il referendum del 12 e 13 giugno, fatto di acqua pubblica, energia pulita e rinnovabile, e in cui si ribadisce che la giustizia deve essere uguale per tutti. Una “vittoria della democrazia”, così è stato definito dalla CGIL, il raggiungimento del quorum sui quattro quesiti referendari: acqua, nucleare e leggittimo impedimento. Una straordinaria partecipazione del popolo italiano che, per i referendum abrogativi, non si registrava dal 1995.

L'Italia guarda al futuro nel rispetto dei beni comuni. Un futuro, rivendicato da 26milioni e 850mila italiani con il referendum del 12 e 13 giugno, fatto di acqua pubblica, energia pulita e rinnovabile, e in cui si ribadisce che la giustizia deve essere uguale per tutti. Una “vittoria della democrazia”, così è stato definito dalla CGIL, il raggiungimento del quorum sui quattro quesiti referendari: acqua, nucleare e leggittimo impedimento. Una straordinaria partecipazione del popolo italiano che, per i referendum abrogativi, non si registrava dal 1995.

“Vince la democrazia
sui temi dell'acqua, dell'energia e della giustizia uguale per tutti” ha dichiarato Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL, oggi presente a Piazza Bocca della Verità a Roma, dove i comitati referendari per il 'Sì' si sono dati appuntamento per festeggiare gli ottimi risultati raggiunti. Per la leader della CGIL “è stata una delle occasioni in cui si è riusciti a riunire la partecipazione dei cittadini e la politica”, riuscendo così “nella vittoria della democrazia e in una secca sconfitta delle politiche del governo”. Inoltre, il Segretario Generale della CGIL, rivolgendosi all'esecutivo e sottolineando le sconfitte che in un questo periodo ha incassato: le amministrative e il referendum, ha concluso “ora ha numerose prove che il Paese sta pensando ad altro e che vorrebbe altre politiche, rifletta e tragga le conseguenze”.
ll quorum è stato raggiunto con il 57% degli elettori italiani che è andato alle urne per rispondere ai quattro quesiti. Secondo i dati definitivi trasmessi dal Viminale sono quasi identiche le percentuali per tutti e quattro i referendum. In particolare, per i quesiti sull'acqua pubblica ha votato il 57,02%, mentre sull'energia nucleare i votanti sono stati il 56,99% e per il legittimo impedimento il 56,98%. Questi dati si riferiscono agli 8.092 comuni italiani. Inoltre, va ricordato che, il dato complessivo del 57% dei votanti rende comunque ininfluente il dato sull'affluenza alle urne all'estero, in quanto il quorum è ampiamente superato.
Ha vinto largamente il fronte del sì: a scrutinio quasi concluso, il 95,7% degli elettori hanno detto sì alla cancellazione della norma sull'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali, il 4,3% no. Il sì ha superato il 96% al referendum sulle tariffe dell'acqua, mentre i no sono stati meno del 4%. All'abrogazione delle norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare hanno detto sì il 94,6% dei votanti, mentre i no sono stati il 5,4%. Al quarto quesito referendario, quello sul legittimo impedimento il 95% dei votanti si è espresso per il sì, a votare no il 5%.
“Con la vittoria dei Sì, vince la ragione”, ha affermato Antonio Filippi, Responsabile energia della CGIL Nazionale. “Con questo voto - ha proseguito il sindacalista - gli elettori hanno sancito che l'Italia è un Paese moderno che non vuole tornare indietro, che guarda con fiducia al futuro nel rispetto dei beni comuni”. Un referendum, ha concluso Filippi, “che ha affermato anche un altro concetto fondamentale: in uno Stato di diritto, i cittadini di fronte alla legge devono veramente essere tutti uguali”.

 

domenica 5 giugno 2011

Referendum: CGIL, 12 e 13 giugno SI vota

Prosegue l'impegno della CGIL contro la privatizzazione dell'acqua e per questo invita tutti e tutte a recarsi alle urne per esprimere: 2 sì per l'acqua pubblica, ma anche 2 sì per fermare l'avventura nucleare del Governo e affinchè la giustizia sia uguale per tutti


Due sì per l'acqua pubblica. Sono due i quesiti referendari abrogativi che riguardano la privatizzazione dell'acqua: il primo relativo alle 'Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica' l'abrogazione del quale ha lo scopo di fermare la privatizzazione dell'acqua. Per la CGIL infatti privatizzare quello che è “un bene comune ed un diritto inalienabile e universale” è un “fatto inaccettabile”; il secondo quesito riguarda invece, la 'Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito', l'abrogazione del quale vuole eliminare la possibilità di fare profitti sull'acqua. Per la CGIL dunque, “solo dopo l'abrogazione dell'attuale normativa sarà possibile riprendere una discussione che riordini, in un quadro di coerenza, l'intero settore dei servizi pubblici locali, superando gli errori e le distorsioni introdotte dalle scelte del governo”.

Gli altri due quesiti, sui quali si è chiamati ad esprimere il voto il 12 e 13 giugno sono quello su l'abrogazione della legge del legittimo impedimento e quello per abrogare la norma per la realizzazione in Italia di impianti di produzione di energia nucleare. Su entrambi i quesiti la CGIL “in coerenza con le numerose prese di posizione di merito che ha assunto sui temi in oggetto, auspica la prevalenza dei sì”.





mercoledì 1 giugno 2011

2 GIUGNO - FESTA della REPUBBLICA e della COSTITUZIONE


FESTA DELLA REPUBBLICA E DELLA COSTITUZIONE
nata dalla resistenza fondata sul lavoro

RITROVO E PARTENZA CORTEO
Bastioni di Porta Venezia · ore 14.00

COMIZI CONCLUSIVI PIAZZA CASTELLO
 
Testimonianza di:
OSCAR LUIGI SCALFARO

Interventi di:
Rosa Gelsomino, ACLI
Giorgio Oldrini, Vicepresidente ANCI Lombardia 
Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI
Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL


COMITATO 2 GIUGNO
INSIEME PER LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA
Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.
 
La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!

 
La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile
In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:
- i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;
- la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;
- l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

 
La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire.

 
Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.
Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il futuro.

 
Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla   Magistratura, lesurrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della Costituzione, così come quella di abolire il divieto di ricostituzione del Partito Fascista.

 
Il 12iugno si voterà per i referendum.
I Beni Comuni sono obiettivi della società solidale e prospettiva di salvezza del pianeta.
I referendum sono uno strumento di democrazia diretta tutelati dall’articolo 42 della Costituzione.

 
Noi on ci rassegniamo!

 
Per questi motivi chiediamo ancora una volta a tutti coloro che si riconoscono nei principi fondamentali della Carta Costituzionale e nei suoi fini, di dare luogo il prossimo 2 Giugno a Milano ad una grande manifestazione contro ogni tentativo  modificare i principi fondamentalidella Costituzione e il significato storico e sociale della proclamazione della Repubblica.


IL COMITATO PROMOTORE:
- Acli 
- Casa della Cultura
- Anpi Nazionale 
- CGIL
- Arci 
- Il Popolo Viola Milano
- Associazione Adesso Basta 
- Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie
- Associazione Culturale Punto Rosso 
- Libertà e Giustizia
- Casa della Carità