lunedì 28 novembre 2011

Mostra Cézanne - agevolazioni per gli iscritti Cgil

Cézanne
Les ateliers du Midi

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20 ottobre 2011 – 26 febbaio 2012
Milano, Palazzo Reale

MODALITÀ PER ACCEDERE ALLA PRENOTAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI DEDICATE AGLI ISCRITTI CGIL


Composizione dei gruppi
I gruppi devono essere composti da un numero partecipanti minimo di n.15 a n. massimo 29. Ogni gruppo deve essere organizzato e le prenotazioni raccolte dai soci CGIL

Prenotazione della visita guidata alla Mostra.
Per prenotare la visita guidata di gruppo, è necessario riservare telefonicamente l'ingresso al numero 02/20421469 tramite la società Aster s.r.l. che prenderà nota, secondo la propria disponibilità, della prenotazione (biglietto + visita
guidata). E' disponibile anche l'indirizzo mail: info@spazioaster.it

Costi delle visite di gruppo
Il costo del biglietto alla Mostra per ogni persona all'interno del gruppo è di € 7,50. Il costo della visita guidata riservato a CGIL è di € 107,00 per gruppo (anziché € 117,00) e comprende il noleggio (obbligatorio) delle radioguide.

Costi delle visite individuali
Il costo del biglietto alla Mosta per singoli riservato a CGIL è di € 7,50 (anziché € 9,00). Tale riduzione è possibile su presentazione della tessera individuale CGIL e di un documento di identità valido in biglietteria della mostra.
Il costo della visita guidata per singoli è pari a € 4,00 (anziché € 5,00) e deve obbligatoriamente essere prenotata tramite la società Aster s.r.l. telefonando al numero 02/20421469; le visite guidate per singoli si effettuano in alcuni giovedì sera o week-end del periodo di apertura della mostra: si prega di contattare Aster s.r.l per avere il calendario dettagliato.

Informazioni sulla mostra
Sul sito internet www.mostracezanne.it

Note
Si ricorda che prenotando tramite la Infoline dedicata alla Mostra non sarà possibile ottenere lo sconto riservato ai gruppi, bensì è necessario utilizzare i contatti sopraindicati.

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venerdì 25 novembre 2011

Assemblea aperta di "Se non ora quando - Milano"

ASSEMBLEA APERTA DI
"SE NON ORA QUANDO MILANO"
26 NOVEMBRE 
AL TEATRO ELFO PUCCINI
 dalle 14 alle 18
Se non ora quando-Milano, nato dal Comitato di donne costituitosi in occasione  della manifestazione “per ridare dignità all’Italia” del 29 Gennaio in piazza Scala, e che ha promosso la grande manifestazione nazionale del 13 Febbraio in piazza Castello,si presenta sabato 26 novembre nel corso di un’Assemblea che si terrà a Milano al Teatro Elfo Puccini –Corso Buenos Aires,33 (MM LIMA –linea rossa), dalle 14 alle 18.

L’assemblea sarà l’occasione,per tutte le donne e per i comitati SNOQ territoriali, di incontrasi per scambiare esperienze, coordinare idee e iniziative e definire i contenuti dell’agenda delle donne di Milano e della Lombardia.

In questi mesi il Comitato ha continuato a costruire momenti di mobilitazione denunciando i numeri della discriminazione contro le donne con il presidio di Piazza dei Mercanti dell’8 marzo, e costruendo insieme la nostra piattaforma nell’assemblea pubblica cittadina del 14 marzo. Ci siamo poi fortemente impegnate per il riconoscimento dell’equa rappresentanza nella Giunta di Milano e nei luoghi cittadini nei quali si conta e si decide.

Nella grave situazione sociale, economica e politica che sta vivendo il nostro Paese, siamo convinte che le donne costituiscano un elemento di trasformazione sociale e un soggetto centrale per la democrazia; per questo contiamo di dare, con la nostra assemblea di lancio del comitato SNOQ Milano, nuova visibilità e forza ai contenuti e agli obiettivi che il movimento delle donne ha sempre sostenuto e ha portato nelle piazze in modo particolare negli ultimi mesi.


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a Voi, due foto dell'assemblea.


Grazie a Tutte/i.

giovedì 24 novembre 2011

E ora proviamo a volare...


25 novembre 2011
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza 
contro le Donne
Coordinamenti Donne
Cgil - Cisl - Uil 
 Milano

…E ORA PROVIAMO A VOLARE…

In occasione del trentennale dell’abolizione della norma che prevedeva il DELITTO D’ONORE verso la coniuge adultera o comunque a “difesa dell’onore della famiglia” (Codice Penale art. 587 - codice Rocco), le donne di Cgil-Cisl-Uil di Milano ti propongo di riflettere sui mutamenti intervenuti a seguito dell’approvazione della legge 442 del 5.8.1981.
 
Art. 587 Codice Penale:
Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.

 
L'art. 587 del codice penale riduceva la pena a chi avesse ucciso moglie (o il marito, nel caso ad esser tradita fosse stata la donna), la figlia o la sorella.
Non solo, in Italia era previsto il delitto d’onore, ma vigeva anche l'istituto del "matrimonio riparatore ", che prevedeva l'estinzione del reato di violenza carnale nel caso che lo stupratore di una minorenne accondiscendesse a sposarla, salvando così l'onore della famiglia.

 
Dopo il referendum sul divorzio (1974), e dopo la riforma del diritto di famiglia (legge 151/1975), dopo il referendum sull'aborto, davvero molto tempo dopo, nel 1981, le disposizioni sul delitto d'onore sono state abrogate con la legge n. 442 del 5 agosto 1981.

 
Che cosa è cambiato oggi?
Non è più l’onore da difendere, ma resta un’idea distorta del possesso?
Possiamo dire che l’uomo, un certo tipo di uomo, ancora oggi, ha bisogno di sopraffare la donna?
Che sia moglie o fidanzata, o che sia la donna da usare fisicamente…

 
ALCUNI DATI SULLE ATTUALI VIOLENZE…
 
• Una donna ogni tre giorni perde la vita per violenza
• Lo scorso anno, il 2010, sono state ammazzate 127 donne, in aumento rispetto al 2009
• Dal 2005 ad oggi i delitti ai danni delle donne sono in costante crescita
• Nell’84% dei casi gli assassini sono mariti, fidanzati, partner o ex.
• Il 70% dei casi di violenza è di cittadini italiani contro italiane
• Le denunce di violenza registrate nelle 58 associazioni della rete anti violenza presenti in Italia, sono aumentate
del 20%, ma nonostante questo dato positivo dovuto al coraggio della denuncia, si calcola che oltre il 90%
delle vittime non denunci.
• A Milano solo poco più di 1/3 delle donne si rivolge ai centri antiviolenza spontaneamente, le altre arrivano direttamente dal pronto soccorso o dai servizi del territorio che fanno parte delle Reti antiviolenza
• Le violenze subite sono fisiche, economiche, di stalking, psicologiche

 
…E ORA PROVIAMO A VOLARE…


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mercoledì 23 novembre 2011

Si riduce Acconto IRPEF 2011

Nel dettaglio il decreto prevede il differimento del pagamento di 17 punti percentuali dell’acconto dalla data di scadenza del 30 novembre 2011 a quella di giugno 2012. Pertanto entro la fine del mese occorrerà versare una somma pari all’ 82 per cento dell’acconto irpef dovuto per il 2011 e non più il 99 per cento. Il differimento di parte dell’acconto vale almeno 3 miliardi di euro, e rappresenta una boccata di ossigeno per tutti i contribuenti che potranno destinare quindi una maggiore quota di reddito per incrementare i consumi.
3 miliardi di euro per incrementare i consumi – Come detto la manovra del 2010 prevedeva tale tipo di differimento del pagamento dell’acconto , e ne stimava anche l’entità. Infatti il differimento del pagamento di una parte dell’acconto rappresenta un mancato introito per l’erario di circa 2,3 miliardi di euro per l’anno 2011, e di circa 600 milioni di euro per l’anno 2012. Tali importi sono stati rivisti in rialzo dalla recente legge di stabilità del 2012.

Comunicato Stampa n.190 del 23 novembre 2011 del Ministero dell'Economia e delel Finanze - vedi documento

vedi articolo: www.investireoggi.it

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sabato 12 novembre 2011

Comunicato ai lavoratori telefonici - precisazioni ricongiungimento fondi telefonici


 Roma, 2 novembre 2011

COMUNICATO AI LAVORATORI TELEFONICI

Con la circolare n. 97 del 22 luglio 2011 l'INPS ha esteso la possibilità di trasferire gratuitamente la posizione assicurativa dal Fondo speciale al Fondo pensioni lavoratori dipendenti ai lavoratori elettrici e telefonici cessati dall'iscrizione ai relativi Fondi entro il 30 luglio 2010 senza aver maturato il diritto a pensione.
 
Nei giorni scorsi alcune aziende hanno divulgato la notizia che i lavoratori iscritti al regime generale dei lavoratori dipendenti con pregressa contribuzione al fondo elettrici o telefonici e cessati dall'iscrizione ai relativi fondi entro il 30 luglio 2010, avrebbe dovuto presentare domanda di trasferimento gratuito di tale contribuzione all'INPS entro il termine perentorio del 18 novembre 2011. Tale richiesta, se presentata dopo il termine, avrebbe comportato in futuro un trasferimento molto oneroso dei medesimi periodi.
 
La notizia è errata e priva di fondamento.
 
Lo chiarisce l'INPS con il messaggio n. 20476 del 28 ottobre 2011 (allegato): l'Istituto  ribadisce quanto aveva già precisato nella citata circolare n. 97 del 22 luglio 2011 e cioè che il termine del 18 novembre per presentare la domanda di trasferimento gratuito dal fondo verso l'INPS riguarda soltanto i lavoratori che hanno in corso il pagamento di un trasferimento oneroso (dal fondo telefonici verso INPS) o di una ricongiunzione onerosa (dall'INPS verso il Fondo Telefonici).
 
Pertanto non devono obbligatoriamente presentare domanda di trasferimento
gratuito entro il 18 novembre 2011 i lavoratori che:
  • hanno lavorato in passato presso aziende elettriche o telefoniche e sono cessati dall'iscrizione ai relativi Fondi previdenziali entro il 30 luglio 2010; 
  • hanno lavorato in passato presso aziende elettriche, sono passati prima del 30 luglio 2010 in aziende telefoniche e sono tuttora in servizio (in ogni caso oggetto di trasferimento potrà essere soltanto lo spezzone contributivo da elettrico); 
  • hanno lavorato in passato presso aziende telefoniche e sono stati ceduti o sono comunque stati assunti presso aziende del settore privato prima del 30 luglio 2010 con obbligo di iscrizione nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS.
In qualsiasi momento questi lavoratori potranno chiedere il trasferimento gratuito dei contributi da telefonico o elettrico nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell'INPS sollecitando la costituzione della posizione assicurativa ai sensi della legge 322/58 come previsto dalla circolare 97/2011.
 
Ricordiamo che non possono presentare domanda di trasferimento gratuito dei
contributi del Fondo i lavoratori che:
  • provengono da aziende telefoniche e non hanno cessato l'iscrizione dal Fondo previdenziale dei telefonici prima del 30 luglio 2010; 
  • provengono da aziende elettriche, sono stati assunti dall'azienda telefonica prima del 1 gennaio 2000 e non hanno cessato l'iscrizione al Fondo Telefonici entro il 30 luglio 2010 perché ancora in servizio; 
  • provengono da aziende private con iscrizione al Fondo pensioni lavoratori dipendenti, sono stati assunti presso aziende telefoniche prima del 1 gennaio 2000 presso le quali sono ancora in servizio.
In conclusione
 
La legge 322 prevede il trasferimento della posizione assicurativa a titolo gratuito e opera d’ufficio.
 
Il requisito richiesto è che il lavoratore, iscritto al fondo speciale elettrico o telefonico, sia cessato dal fondo stesso entro il 30 luglio 2010 senza aver maturato, a tale data, il diritto a pensione nel rispettivo ordinamento speciale.
 
Sono considerati cessati dal Fondo speciale tutti quei lavoratori per i quali è cessata l'iscrizione al Fondo Speciale ma che, non necessariamente, siano cessati dall'attività lavorativa.
 
Il termine del 18 novembre riguarda esclusivamente la possibilità di annullare domande di ricongiunzione presentate successivamente al 30 luglio 2010 e non riguarda la generalità dei lavoratori che, cessati dall’iscrizione al fondo elettrici e telefonici senza diritto a pensione prima del 30 luglio 2010, potranno sempre ottenere il trasferimento gratuito della loro posizione assicurativa tramite istanza di regolarizzazione della posizione contributiva ovvero all'atto di definizione della domanda di pensione.
 
Per la Presidenza dell'INCA CGIL                       Per la SLC CGIL nazionale
         Luigina De Santis                                      Alessandro Genovesi


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