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venerdì 25 novembre 2011

Assemblea aperta di "Se non ora quando - Milano"

ASSEMBLEA APERTA DI
"SE NON ORA QUANDO MILANO"
26 NOVEMBRE 
AL TEATRO ELFO PUCCINI
 dalle 14 alle 18
Se non ora quando-Milano, nato dal Comitato di donne costituitosi in occasione  della manifestazione “per ridare dignità all’Italia” del 29 Gennaio in piazza Scala, e che ha promosso la grande manifestazione nazionale del 13 Febbraio in piazza Castello,si presenta sabato 26 novembre nel corso di un’Assemblea che si terrà a Milano al Teatro Elfo Puccini –Corso Buenos Aires,33 (MM LIMA –linea rossa), dalle 14 alle 18.

L’assemblea sarà l’occasione,per tutte le donne e per i comitati SNOQ territoriali, di incontrasi per scambiare esperienze, coordinare idee e iniziative e definire i contenuti dell’agenda delle donne di Milano e della Lombardia.

In questi mesi il Comitato ha continuato a costruire momenti di mobilitazione denunciando i numeri della discriminazione contro le donne con il presidio di Piazza dei Mercanti dell’8 marzo, e costruendo insieme la nostra piattaforma nell’assemblea pubblica cittadina del 14 marzo. Ci siamo poi fortemente impegnate per il riconoscimento dell’equa rappresentanza nella Giunta di Milano e nei luoghi cittadini nei quali si conta e si decide.

Nella grave situazione sociale, economica e politica che sta vivendo il nostro Paese, siamo convinte che le donne costituiscano un elemento di trasformazione sociale e un soggetto centrale per la democrazia; per questo contiamo di dare, con la nostra assemblea di lancio del comitato SNOQ Milano, nuova visibilità e forza ai contenuti e agli obiettivi che il movimento delle donne ha sempre sostenuto e ha portato nelle piazze in modo particolare negli ultimi mesi.


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a Voi, due foto dell'assemblea.


Grazie a Tutte/i.

sabato 12 marzo 2011

Assemblea unitaria in vodafone per la Giornata Internazionale della Donna

T. Scalco, B. Liberali, D. Martini, G. Nicolini
In data 9 marzo, presso l'Auditorium di Vodafone, si è tenuta L'Assemblea unitaria per la Giornata Internazionale della Donna
Per l'occasione, Giuseppe Nicolini, Segretario Uilcom e Paola Berriolo hanno parlato dettagliatamente delle pari opportunità lavorative tra uomo e donna e nello specifico è stata analizzata la situazione aziendale delle donne in vodafone. Si è parlato del diritto di maternità e paternità e di quali obiettivi sono stati raggiunti e ci prefiggiamo di raggiungere.

Grande coinvolgimento ha suscitato la presentazione della  proposta di legge "immagine differente" orientata alla rimozione dell’uso strumentale e umiliante del corpo della donna e dell’’uomo nei programmi televisivi, nella pubblicità e nell’’editoria.
La legge è presentata dal Comitato promotore composto dalla Camera del Lavoro di Milano, e dalle Associazioni "Donne in quota" e "Amiche di ABCD".
Graditissime ospiti sono state Tiziana Scalco, Segretaria della Camera del Lavoro di Milano, Donatella Martini per l'Associazione Donne in Quota e la dott.sa Benedetta Liberali.
Abbiamo visto una carellata di esempi di pubblicità verso cui sono già state effettuate delle richieste di rimozione, con varie metodologie, ottenendo dei discreti successi.
Le più preoccupanti sono le pubblicità stradali, a cui non possiamo sottrarci e a cui non possono sottrarsi neppure i nostri bambini. Purtroppo siamo abituati a vedere quotidiamente determinate immagini, perdendo col tempo uno sguardo critico, questi manifesti sono assunti quasi come "normalità".
In altri paesi esistono normative che regolano le immagini utilizzate nelle pubblicità e a questo desideriamo arrivare anche noi in Italia.

A fine assemblea quasi tutti i partecipanti hanno sottoscritto la proposta di legge manifestando il proprio sostegno a questa iniziativa. Per aderire, è possibile farlo in qualunque momento, accedendo  all'indirizzo  www.immaginedifferente.net, sito di supporto del Comitato promotore.
Vi invitiamo a visitare i siti delle due associazioni www.donneinquota.org e www.amichediabcd.org dove è possibile trovare molte informazioni e approfondimenti sull'argomento e sulle attività svolte.

Ringraziamo tutti i relatori che hanno partecipato all'assemblea  e le lavoratrici e i lavoratori che sono stati con noi.

Gli RSU SLC Cgil Vodafone Milano


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lunedì 7 marzo 2011

Iniziative per la Giornata Internazionale della Donna



Donne: CGIL e comitato 'Se non ora quando?' per riprendersi l'8 marzo 

Una giornata di festa laica per rivendicare la dignità delle donne e porre l'attenzione sul tema della maternità e della precarietà femminile. 
Previste numerose iniziative sui territori per dare visibilità alla mobilitazione iniziata il 13 febbraio scorso 

La CGIL si unisce al grido del comitato 'Se non ora quando?': “riprendiamoci l'8 marzo”.  Una festa laica del lavoro delle donne e un momento per rivendicare la propria dignità, è questo il senso che le donne del comitato vogliono dare quest'anno a quella che è una data storica  per i movimenti femminili. L'8 marzo quest'anno sarà anche la prosecuzione di ciò che ha preso vita il 13 febbraio scorso con le manifestazioni organizzate dal comitato 'Se non ora quando?' in tutta Italia. 

Infatti per l'occasione il comitato ha lanciato una piattaforma di richieste dal titolo 'Rimettiamo al mondo l'Italia', rivolta all'universo femminile. 

La piattaforma rivendica la 'libertà di scelta' per 
tutti, evidenziando alcuni punti cardine necessari per riconquistarla, come: il congedo di maternità obbligatorio e l'indennità di maternità; il congedo obbligatorio di paternità e norme che impediscano il licenziamento 'preventivo' come le dimissioni in bianco. “Bisogna tornare a considerare la maternità a carico della fiscalità generale” ha sottolineato Valeria Fedeli, Vice Segretario Generale della FILCTEM CGIL e membro del comitato, aggiungendo che è necessario porre al centro il tema della precarietà che “colpisce in modo massiccio le donne e soprattutto le ragazze”.

Tuttavia la scelta del comitato è stata quella di non organizzare manifestazioni, ma di dare priorità alle attività di informazione sui contenuti della mobilitazione, per questo sono stati organizzati momenti di visibilità nelle piazze e diverse iniziative nei territori.
 




fonte: www.cgil.it


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martedì 1 marzo 2011

Incontro "Donne e politica - una democrazia imperfetta"


Milano 23 Febbraio 2011

quest'anno l'8 marzo cade in un periodo di particolare fermento per il movimento delle donne.
Le imponenti manifestazioni del 29 gennaio e del 13 febbraio hanno fatto registrare la presenza di decine di migliaia di donne, unite dalla voglia di protestare contro una rappresentazione svilente delle donne, che, scendendo in piazza, insieme a molti uomini, hanno voluto far arrivare la loro voce al mondo della politica, spesso sordo alle sollecitazioni provenienti dal mondo femminile.
Anche l'8 marzo dovrà quindi essere l'occasione per discutere, proporre idee e soluzioni a tutte quelle situazioni che vedono la donna ancora oggetto di discriminazioni.

Il tema che affronteremo unitariamente con Cisl e Uil è
"Donne e politica", che ha un sottotitolo significativo 
"Una democrazia imperfetta". 
Vogliamo infatti affermare come, in un paese dove le donne sono escluse dai luoghi dove si decide, non si possa parlare di democrazia compiuta; discuteremo inoltre di politica in senso lato, affrontando il tema dal punto di vista dell'analisi politica, sociologica e anche storica.
L'incontro si terrà presso l'Auditoriun SAN CARLO, corso Matteotti, 14 Milano (MM San Babila), dalle 9.30 alle 13.00.

      
Le Segretarie                                           Il Segretario Generale
Camera del Lavoro di Milano                            Camera del Lavoro di Milano
P.Bentivegna    I.Brunato             Onorio Rosati
           T.Scalco           

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vedi manifesto

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martedì 15 febbraio 2011

Siamo in piazza il 13 febbraio a milano - se non ora quando?


Noi il 13 siamo andati in piazza Castello a Milano.
Ci siamo trovati e siamo saliti in metro e già qui ci siamo resi conto che c'era qualcosa di diverso rispetto a una normale domenica di febbraio. Stipati come acciughe, alle due del pomeriggio. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare abbiamo cominciato a sorridere, perchè quasi tutti erano diretti in centro, dove stavamo andando noi, tutti per lo stesso motivo. 


Scesi prima perchè l'uscita prevista non è disponibile, ci avviamo a piedi e arrivati, con un pochino di ritardo, la troviamo gremita, piena di gente, di tantissime donne e tanti uomini di ogni età. 

Che bello. Che gente c'è? C'è il popolo. C'è l'Italia tutta.



C'è la persona che trovi al supermercato, che ti precede in coda al mattino in auto. Ci sono le mamme  le zie, le nonne, le giovani e le studenti, tutte normalmente diverse tra loro.  Ci sono tanti papà, tanti compagni di vita, tanti giovani che oggi vogliono essere al nostro fianco. Una piazza gremita, dove prima dell'appartenenza politica, prevale la voglia di dignità, di essere riconosciuti e rispettati, donne e uomini, per se stessi, per le proprie capacità, per il proprio pensiero. 



Una piazza che ha voglia di futuro, che crede e vuole poter fare qualcosa di meglio per se stessa, per i propri figli. Dalle donne riparte il coraggio, con la semplicità dei propri volti, con la voglia di mostrarsi per quello che si è, di ricordare, in modo "educato" che ci siamo, che siamo tante, che, quasi in silenzio, facciamo tanto, tantissimo per tutti.





Sosteniamo i nostri genitori, i nostri compagni, i nostri figli e ora non ci manca il coraggio per dire che le nostre risorse stanno finendo, che la nostra pazienza è al limite. Una goccia vicino all'altra, come un placido fiume in piena, sappiamo anche riversarci nelle strade, insieme, unite, con accanto gli uomini che condividono le nostre fatiche, sappiamo sentirci più forti e riconoscere negli occhi di chi abbiamo visto accanto a noi, che non siamo sole.


Lo sventolio delle sciarpe bianche che sia il simbolo di un Italia che chiede dignità.
Ieri ne abbiamo viste tantissime alzate al cielo, che siano sempre di più, una per ognuno di noi.




sabato 5 febbraio 2011

13 febbraio, donne in piazza contro degrado politica e cultura

Scrittrici, metalmeccaniche, lavoratrici tessili, commesse, ricercatrici, casalinghe, studentesse.  
Le donne italiane si stanno mobilitando in tutte le città per reagire ad un degrado della politica e della cultura che non sembra aver fine con il dilagare del 'modello Ruby'.
Un cartello composito di donne e associazioni sta lavorando infatti ad un grande appuntamento nazionale, domenica 13 febbraio con manifestazioni in tutte le città d'Italia
La CGIL è in prima fila nella promozione di questa iniziativa e il suo Segretario Generale, Susanna Camusso, ha firmato subito l'appello da cui è partita tutta la mobilitazione. 
Il primo appuntamento pubblico, con la manifestazione che si è svolta a Milano nel pomeriggio di sabato 29 gennaio, "Mobilitiamoci per ridare dignità all'Italia" ha già dato il là alla mobilitazione generale. In piazza sono scese tante donne (e tanti uomini) che non vogliono rassegnarsi all'andazzo presente e che hanno soprattutto voglia di riscoprire forme di partecipazione democratica e diretta. 






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