mercoledì 28 novembre 2012

Sportello Sindacale al Vodafone Village, aperto ogni mercoledì

Ogni Mercoledì, dalle 12 alle 15

è aperto lo Sportello Sindacale
 
“ LAVORO – PARI OPPORTUNITA’ ”
 
presso la saletta sindacale del Vodafone Village
 
(Torre B, Piano 1)

Ti aspettiamo!

RSU SLC Cgil Vodafone Milano


giovedì 22 novembre 2012

COMUNICATO - Rappresentanti Sindacali SLC CGIL Vodafone Milano

                                                                                                                                         



Milano, 22/11/2012
                                                                              

COMUNICATO SINDACALE


I delegati SLC CGIL hanno appreso solo ieri che i delegati della UILCOM hanno indetto un'assemblea aperta a tutti i lavoratori di Vodafone, con all'ordine del giorno la RIFORMA DEL LAVORO.
Malgrado oramai da anni siamo abituati ai numerosi tentativi di oscuramento o peggio di delegittimazioni ai tavoli di trattativa (vedi gli Accordi separati “Patto per l’Italia” – la Riforma contrattuale del 2009 – gli accordi FIAT, nonchè i numerosi altri CCNL firmati separatamente), siamo sempre stati disponibili ad informare i lavoratori sui cambiamenti normativi con tutte le altre OOSS: in quest'occasione non siamo stati coinvolti.
La Riforma del Lavoro non è un accordo separato, ma una LEGGE: ci siamo perciò interrogati sulle motivazioni che hanno portato la UILCOM a decidere di fare un'assemblea di Organizzazione aperta a tutti i lavoratori di VODAFONE senza il coinvolgimento delle altre sigle.
La risposta può essere molteplice: per esempio, il 14 novembre è stata la “Giornata europea di mobilitazione” con uno sciopero generale nazionale per gridare il nostro SI al cambio della politica economica per rilanciare il lavoro... a livello europeo hanno aderito tutte le sigle: perchè a livello nazionale in Italia allo sciopero ha aderito solo la CGIL?
Riteniamo pertanto che la rincorsa affannosa delle iniziative della SLC CGIL da parte delle altre Organizzazioni sia sintomo di una perdita di consensi determinata anche dal possibile accordo sulla Produttività in firma in questi giorni, nel quale la CGIL riscontra elementi non condivisibili, il più importante dei quali è sicuramente il fatto che il contratto nazionale verrà messo in discussione e che nell'interno della proposta la produttività da scelta strategica può diventare riduzione dei diritti e dei redditi dei lavoratori.

DELEGATI SLC CGIL VODAFONE MILANO



Camusso: sulla produttività s'è persa un'occasione

"L'intesa è coerente con la politica del Governo che scarica sui lavoratori i costi e le scelte per uscire dalla crisi. Si è persa un'occasione''. Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha commentato così l'accordo sulla produttività durante una conferenza stampa convocata in corso d'Italia subito dopo l'incontro a palazzo Chigi 

"Se dovessi definire il clima di questa sera la parola che mi viene in mente è imbarazzo". Lo ha detto il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, a proposito dell'incontro sulla produttività a Palazzo Chigi. "Credo che fosse evidente a tutti – ha spiegato Camusso - che si stava consumando una scelta che non determina ne' risultati positivi ne' spinte propulsive. Abbiamo sentito da più ministri appelli a una soluzione unitaria" che "hanno più il segno di un imbarazzo che non di una volontà effettiva di provare a costruire soluzioni unitarie".
''Le soluzioni unitarie si costruiscono, non si aderisce a posteriori, quando il tentativo numerose volte fatto di trovare una soluzione è stato respinto'', ha precisato il Segretario Generale della CGIL. L'accordo così come è stato costruito produrrà soprattutto un abbassamento dei salari, che poi è "il punto più critico” dell'accordo stesso.
Riferendosi al Governo e in particolare al Presidente del Consiglio, Susanna Camusso ha detto che Monti è legittimato a sperare quel che vuole", ma il tema è "se si vuole decidere in questo ultimissimo scorcio della legislatura di provare a dare risposte al lavoro o se si continua a pensare che risposte non ce ne sono". "Le rotture non si risolvono con gli auspici - ha aggiunto il Segretario Generale - ma con le regole della democrazia e della rappresentanza. Sul tema degli auspici potremmo continuare all'infinito: tutto il Paese spera in una politica che non continui ad alimentare la recessione". E invece, di nuovo, l'accordo sulla produttività aumenta la recessione e scarica i costi sulla parte più debole del Paese. 




lunedì 19 novembre 2012

Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - Appuntamento in Piazza San Babila - 25 Novembre

Coordinamenti Donne


25 Novembre 2012

Giornata Internazionale
per l'eliminazione della violenza contro le donne


Insieme, rompiamo il silenzio e denunciamo!



Gazebo in Piazza San Babila
dalle ore 11,00 alle ore 16,00
 Interverranno esperte e rappresentanti di associazioni
impegnate nel sociale e delle Istituzioni

venerdì 16 novembre 2012

Incontro Pubblico - Effetti della Riforma Fornero - 19 Novembre



INCONTRO PUBBLICO
 APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA
lunedì 19 novembre 2012 ore 14.30
Camera del Lavoro di Milano – sala Buozzi
Corso di Porta Vittoria 43

“Effetti della Riforma Fornero e della Spending Review sul
mercato del lavoro, previdenza, assistenza e welfare nel mondo
della Produzione Culturale e Spettacolo dal Vivo”

Saluto di
Paolo Puglisi, Segretario Generale SLC CGIL Milano

Presiede
Giancarlo Albori, SLC CGIL Milano

Introduce Claudio Treves
Coordinatore Nazionale CGIL Politiche del Lavoro
Componente della delegazione trattante al tavolo di confronto col 
Governo sulle politiche sociali

con contributi di:
Elisabetta Ramat
Responsabile Nazionale SLC CGIL Mercato del Lavoro

Silvano Conti
Coordinatore Nazionale Produzione Culturale e Spettacolo dal vivo

Parteciperanno delegati, lavoratori, rappresentanti delle imprese e delle
associazioni di categoria

Concluderà Onorio Rosati
Segretario Generale Camera del Lavoro di Milano

Milano, 9 novembre ‘12



lunedì 12 novembre 2012

Raccolta Firme per Referendum relativo all'Art. 18

FIRMA anche TU

Il REFERENDUM verte sui seguenti punti:

1 - ripristinare l'Articolo 18 modificato dalla Riforma Fornero
2 - cancellare l'Articolo 8 del DL 138/2011 del governo Berlusconi

Puntiamo a raccogliere 500mila firme entro Natale

Grazie per la grande partecipazione di oggi!

Domani saremo ancora presenti dalle 13 alle 15
e organizzeremo ancora uno o due appuntamenti 
davanti al Vodafone Village

Non perdere l'occasione di firmare!

MARTEDI' 13 Novembre dalle 13.00 alle15.00

 

venerdì 2 novembre 2012

14 novembre sciopero generale e manifestazione europea

La CGIL proclama per mercoledì 14 novembre uno sciopero generale di 4 ore, in concomitanza con la giornata di mobilitazione europea indetta dalla CES, Confederazione europea dei sindacati, dal titolo: 'Per il lavoro e la solidarietà contro l’austerità.

La CGIL prosegue quindi la sua mobilitazione, questa volta al fianco dei sindacati europei, come già annunciato dal Segretario Generale Susanna Camusso, dal palco di piazza San Giovanni, in occasione della manifestazione nazionale del 20 ottobre. Una giornata di protesta per cambiare le politiche europee e quelle nazionali a partire dalle legge di stabilità varata dal governo Monti. Dopo aver cercato invano di costruire una giornata di mobilitazione unitaria anche con CISL e UIL, la CGIL dichiara quattro ore di sciopero generale da gestire a livello territoriale anche in coerenza con il mandato ricevuto dall’ultimo Comitato Direttivo.

“L'austerità non funziona” si legge in una nota della Confederazione europea dei sindacati, le conseguenze per l'Europa sono devastanti: blocco della crescita e disoccupazione in continuo aumento. Con i tagli ai salari e alle protezioni sociali si aggravano le disuguaglianze e l'ingiustizia sociale. Secondo la CES sono 25milioni gli europei che non hanno lavoro e in alcuni paesi il tasso di disoccupazione giovanile supera il 50%. 

E' necessario un cambio di rotta. La CGIL insieme alla CES chiede un patto sociale per l'Europa, con un “vero dialogo sociale”, una politica economica che stimoli un'occupazione di qualità, un'ambiziosa politica industriale europea orientata verso un'economia verde. Tra le rivendicazioni anche l'effettiva applicazione di una tassa sulle transizioni finanziarie per combattere la speculazione e agevolare politiche di investimento, la lotta all'evasione e la frode fiscale, il rispetto per la contrattazione collettiva e il rispetto dei diritti sociali e sindacali fondamentali.

fonte: www.cgil.it - vedi l'articolo 

MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE 2012
Concentramento ore 8,30 a Palestro
Corteo sino a Piazza Duomo
Parleranno:
 rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati
Intervento Conclusivo:
Onorio Rosati Segretario Generale Camera del Lavoro di Milano

Pomigliano, la Fiat oltre ogni limite

Il Lingotto licenzia 19 lavoratori dopo la sentenza pro Fiom. "L'attuale struttura è sovradimensionata. Per rispettare la sentenza che ci costringe a riassumere le tute blu della Cgil dobbiamo avviare la mobilità per altri operai". Fiom: "Ritorsione"

Diciannove operai messi alla porta a Pomigliano. È la dura risposta del Lingotto all'ordinanza della Corte d'Appello di Roma del 19 ottobre scorso che obbliga la Fip ad assumere altrettanti dipendenti iscritti alla Fiom che avevano presentato ricorso per presunta discriminazione. "L'azienda - si legge nel comunicato - ha da tempo sottolineato che la sua attuale struttura è sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato italiano ed europeo da mesi in forte flessione e che, di conseguenza, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per un totale di venti giorni. Altri dieci sono programmati per fine novembre".

"Peraltro - prosegue la nota del Lingotto - la società è consapevole della situazione di forte disagio che si e' determinata all'interno dello stabilimento, sfociata in una raccolta di firme con la quale moltissimi lavoratori hanno manifestato la propria comprensibile preoccupazione. L'impegno dell'azienda è quello di individuare la soluzione che consenta di eseguire l'ordinanza creando il minor disagio possibile a tutti quei dipendenti che hanno condiviso il progetto e, con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, sono stati protagonisti del lancio della Nuova Panda". "Fip - conclude la nota - non può esimersi dall'eseguire quanto disposto dall'ordinanza e, non essendoci spazi per l'inserimento di ulteriori lavoratori, è costretta a predisporre nel rispetto dei tempi tecnici gli strumenti necessari per provvedere alla riduzione di altrettanti lavoratori operanti in azienda".

Non si fa attendere la risposta della Fiom. "Si tratta di una procedura chiaramente ritorsiva, chiaramente antisindacale e chiaramente illegittima, perché i motivi addotti nella nota resa pubblica dalla Fiat non giustificano nessun licenziamento, anche in considerazione del fatto che l'azienda ha firmato un accordo nel quale assumeva l'impegno a riassumere tutti i lavoratori del Gian Battista Vico in Fabbrica Italia Pomigliano". Così Giorgio Airaudo, segretario nazionale della categoria e responsabile del settore auto. "La Fiom - afferma - respinge con forza ogni licenziamento poiché tutti i lavoratori devono rientrare al lavoro e invita tutti i sindacati a respingere questo ulteriore tentativo di dividere i lavoratori".