venerdì 2 novembre 2012

14 novembre sciopero generale e manifestazione europea

La CGIL proclama per mercoledì 14 novembre uno sciopero generale di 4 ore, in concomitanza con la giornata di mobilitazione europea indetta dalla CES, Confederazione europea dei sindacati, dal titolo: 'Per il lavoro e la solidarietà contro l’austerità.

La CGIL prosegue quindi la sua mobilitazione, questa volta al fianco dei sindacati europei, come già annunciato dal Segretario Generale Susanna Camusso, dal palco di piazza San Giovanni, in occasione della manifestazione nazionale del 20 ottobre. Una giornata di protesta per cambiare le politiche europee e quelle nazionali a partire dalle legge di stabilità varata dal governo Monti. Dopo aver cercato invano di costruire una giornata di mobilitazione unitaria anche con CISL e UIL, la CGIL dichiara quattro ore di sciopero generale da gestire a livello territoriale anche in coerenza con il mandato ricevuto dall’ultimo Comitato Direttivo.

“L'austerità non funziona” si legge in una nota della Confederazione europea dei sindacati, le conseguenze per l'Europa sono devastanti: blocco della crescita e disoccupazione in continuo aumento. Con i tagli ai salari e alle protezioni sociali si aggravano le disuguaglianze e l'ingiustizia sociale. Secondo la CES sono 25milioni gli europei che non hanno lavoro e in alcuni paesi il tasso di disoccupazione giovanile supera il 50%. 

E' necessario un cambio di rotta. La CGIL insieme alla CES chiede un patto sociale per l'Europa, con un “vero dialogo sociale”, una politica economica che stimoli un'occupazione di qualità, un'ambiziosa politica industriale europea orientata verso un'economia verde. Tra le rivendicazioni anche l'effettiva applicazione di una tassa sulle transizioni finanziarie per combattere la speculazione e agevolare politiche di investimento, la lotta all'evasione e la frode fiscale, il rispetto per la contrattazione collettiva e il rispetto dei diritti sociali e sindacali fondamentali.

fonte: www.cgil.it - vedi l'articolo 

MANIFESTAZIONE

MERCOLEDI' 14 NOVEMBRE 2012
Concentramento ore 8,30 a Palestro
Corteo sino a Piazza Duomo
Parleranno:
 rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati
Intervento Conclusivo:
Onorio Rosati Segretario Generale Camera del Lavoro di Milano

Pomigliano, la Fiat oltre ogni limite

Il Lingotto licenzia 19 lavoratori dopo la sentenza pro Fiom. "L'attuale struttura è sovradimensionata. Per rispettare la sentenza che ci costringe a riassumere le tute blu della Cgil dobbiamo avviare la mobilità per altri operai". Fiom: "Ritorsione"

Diciannove operai messi alla porta a Pomigliano. È la dura risposta del Lingotto all'ordinanza della Corte d'Appello di Roma del 19 ottobre scorso che obbliga la Fip ad assumere altrettanti dipendenti iscritti alla Fiom che avevano presentato ricorso per presunta discriminazione. "L'azienda - si legge nel comunicato - ha da tempo sottolineato che la sua attuale struttura è sovradimensionata rispetto alla domanda del mercato italiano ed europeo da mesi in forte flessione e che, di conseguenza, ha già dovuto fare ricorso alla cassa integrazione per un totale di venti giorni. Altri dieci sono programmati per fine novembre".

"Peraltro - prosegue la nota del Lingotto - la società è consapevole della situazione di forte disagio che si e' determinata all'interno dello stabilimento, sfociata in una raccolta di firme con la quale moltissimi lavoratori hanno manifestato la propria comprensibile preoccupazione. L'impegno dell'azienda è quello di individuare la soluzione che consenta di eseguire l'ordinanza creando il minor disagio possibile a tutti quei dipendenti che hanno condiviso il progetto e, con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, sono stati protagonisti del lancio della Nuova Panda". "Fip - conclude la nota - non può esimersi dall'eseguire quanto disposto dall'ordinanza e, non essendoci spazi per l'inserimento di ulteriori lavoratori, è costretta a predisporre nel rispetto dei tempi tecnici gli strumenti necessari per provvedere alla riduzione di altrettanti lavoratori operanti in azienda".

Non si fa attendere la risposta della Fiom. "Si tratta di una procedura chiaramente ritorsiva, chiaramente antisindacale e chiaramente illegittima, perché i motivi addotti nella nota resa pubblica dalla Fiat non giustificano nessun licenziamento, anche in considerazione del fatto che l'azienda ha firmato un accordo nel quale assumeva l'impegno a riassumere tutti i lavoratori del Gian Battista Vico in Fabbrica Italia Pomigliano". Così Giorgio Airaudo, segretario nazionale della categoria e responsabile del settore auto. "La Fiom - afferma - respinge con forza ogni licenziamento poiché tutti i lavoratori devono rientrare al lavoro e invita tutti i sindacati a respingere questo ulteriore tentativo di dividere i lavoratori".

mercoledì 31 ottobre 2012

Grazie per la folta partecipazione allo sciopero




Roma, 30 ottobre 2012

Grazie…..Grazie…..Grazie


Con immenso piacere vogliamo ringraziare le migliaia di donne e uomini, dipendenti di società di TLC, che il 17 settembre prima, e il 19 ottobre poi, hanno aderito agli scioperi di settore indetti per sollecitare il rinnovo del CCNL.
Quando a fine luglio le Segreterie Nazionali, unitamente al Comitato di Settore, proclamarono due giornate di sciopero contro l’atteggiamento di chiusura di ASSTEL, lo fecero con la consapevolezza di aver, in quel momento, chiesto ai dipendenti del settore uno sforzo straordinario.
Una decisione difficile e sofferta per un settore che sino allora aveva visto rinnovare i precedenti contratti con vertenze sicuramente impegnative ma mai così complesse.
La massiccia adesione agli scioperi diffusa in tutte le aziende di TLC, le riuscite manifestazioni territoriali e, soprattutto, la grande manifestazione nazionale dello scorso 19 ottobre, hanno dimostrato che le analisi fatte dal sindacato e l’impostazione della vertenza erano giuste e, soprattutto, condivise.
E’ stata data, in questo modo, una risposta forte a quel pezzo delle controparti datoriali che riteneva le richieste sindacali sulle clausole sociali, un vezzo aristocratico del sindacato e non una legittima aspettativa di migliaia di donne e uomini che vogliono avere garanzie sul loro futuro occupazionale.
Oggi, dopo la grande giornata di Roma, siamo tutti più forti. 
  • Più forti perché consapevoli della coesione e della solidarietà presenti tra i lavoratori del settore;
  • Più forti perché la vertenza contrattuale ha consolidato il rapporto fra i lavoratori delle Telecomunicazioni e il sindacato. Sindacato che è, prima di tutto dei lavoratori.
Tutto questo non sarebbe potuto compiersi senza il lavoro incessante, la passione militante e disinteressata dei tanti delegati aziendali e senza la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende di Telecomunicazioni, che hanno chiaramente espresso alla controparte la loro volontà di avere un rinnovo del contratto con una soluzione alla problematica delle clausole sociali.
Ora a tutti noi spetta il compito di lavorare perché questa Forza non si disperda ma, anzi si potenzi, determinando i presupposti per migliorare le condizioni delle  lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Ad ASSTEL arrivi il segnale che è giunto il momento di smettere con l’atteggiamento di chiusura sin qui avuto e aprire una vera trattativa per chiudere un contratto equo e che, grazie alle clausole sociali, aiuti a governare i mesi difficili che abbiamo davanti a noi mettendo al primo posto il lavoro e i lavoratori.
Insieme nessun traguardo sarà impossibile e insieme non consentirà a nessuno di ipotizzare che le riorganizzazioni si possano fare a scapito del lavoro e dei lavoratori che restano il vero valore aggiunto di ogni impresa che intenda vincere la sfida del mercato. 
GRAZIE ancora a TUTTI quanti hanno consentito la realizzazione di un risultato così straordinario …. ora lavoriamo ancora insieme, per una chiusura, che dovrà essere rapida e soddisfacente, del rinnovo del CCNL. 

La Segreteria Nazionale SLC-CGIL


venerdì 19 ottobre 2012

Sciopero e Manifestazione fissano ineludibilmente gli argomenti per il rinnovo del contratto


“L’adesione elevatissima allo sciopero proclamato per l’intera giornata di oggi e la partecipazione oltre ogni aspettativa alla manifestazione nazionale svoltasi oggi a Roma mandano un segnale decisamente chiara ai vertici di Asstel: il rinnovo del contratto si farà solo se vi saranno contenute le clausole sociali a tutela dell’occupazione così come richiesto dalla delegazione trattante.” Così una nota della segreteria nazionale Slc Cgil.
“Il senso di responsabilità dei lavoratori che vogliono affrontare la crisi scommettendo sul futuro del Paese anche grazie a regole che disciplinino le esternalizzazioni e i cambi di appalto garantendo la continuità occupazionale al personale già impiegato nelle medesime attività, è la risposta più matura data alle imprese che si nascondono dietro la libertà d’impresa. Dopo importanti aperture a livello aziendale, dopo la presa di posizione della Commissione di Garanzia a favore dell’inserimento della clausola sociale, il risultato di oggi obbliga le controparti datoriali a cambiare strategia e introdurre le soluzioni chieste al tavolo negoziale.”


“Ci aspettiamo sin dai prossimi giorni una ripresa del confronto: se questo non dovesse avvenire le aziende devono sapere che trasferiremo la lotta dentro ogni vertenza aziendale sino a che non otterremo il risultato ambito. Questo contratto si rinnoverà solo a queste condizioni e le aziende del settore devono farsene una ragione. Non si può affrontare la crisi scaricando i lavoratori che hanno consentito il successo delle stesse aziende, soprattutto perché non siamo in assenza di lavoro ma di scelte che spostano le attività solo per usufruire di contributi pubblici e abbattere il costo del lavoro a scapito di migliaia di giovani. E’ una battaglia di civiltà per inserire una regola già presente in tutti i Paesi occidentali che si confrontano con il mercato (il caso della TUBE anglosassone): non si capisce perché in Italia non si possa dare analoghe garanzie.”
“Parallelamente le forze politiche e il Governo devono farsi carico del fatto che il sistema degli incentivi alle imprese è responsabile, in parte, dello stato di perenne precarietà vissuto dalle attività gestite in appalto: sarà necessario intervenire al fine di premiare quelle aziende che, attraverso la fidelizzazione dei propri dipendenti, puntano sulla qualità e sull’efficienza del servizio e non solo sulla compressione dei salari dei lavoratori – conclude la nota. Anacronistico, da parte delle imprese del settore, difendere posizioni di privilegio che attraverso le tasse dei cittadini consentono di abbattere il costo del lavoro attraverso la precarietà di migliaia di giovani.”

fonte: www.slc-cgil.it

TLC: Cestaro (SLC CGIL), è ora di chiudere il nuovo contratto TLC

DICHIARAZIONE DI MASSIMO CESTARO
SEGRETARIO GENERALE SLC CGIL
 
La grande manifestazione di oggi delle lavoratrici e dei lavoratori delle Tlc e l’alta adesione allo sciopero che si è registrata nelle aziende, consegnano alle organizzazioni sindacali una grande responsabilità. Occorre che quanto prima si riapra il confronto con il mondo imprenditoriale per chiudere rapidamente e positivamente una trattativa durata decisamente troppo: dieci mesi di discussione fanno torto a un sistema di relazioni sindacali che, nel settore delle Tlc, è ampiamente consolidato. 
 

Non è ammissibile che un settore sempre più strategico e centrale nel sistema paese si regga su forme di deregolamentazione dei rapporti di lavoro e che consegni al paese forme di precarietà ed espulsioni dal lavoro. Il tema delle clausole sociali è per noi un nodo fondamentale e la nostra richiesta è improntata, sostanzialmente, su criteri elementari di tutela dell’occupazione lì dove il lavoro lo consenta. È una norma di civiltà e perciò appaiono totalmente incomprensibili le resistenze opposte dalla controparte. nessuno ha in mente di porre limiti alle prerogative ed alle titolarità delle aziende, ma nessuno può chiedere al sindacato di non tutelare, con ogni forma possibile, l’occupazione, i diritti e le condizioni contrattuali dei lavoratori.

fonte: www.slc.cgil.it

Oggi siamo in Sciopero - 19 Ottobre 2012


venerdì 12 ottobre 2012

ASSEMBLEE il 16 ottobre al Theatre del Vodafone Village

Martedì 16 Ottobre 2012


SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLE  

ASSEMBLEE RETRIBUITE

Per il Rinnovo del Contratto Nazionale TLC


Dalle 11:00 alle 12:00

Dalle 15:00 alle 16:00


Presso VODAFONE THEATRE al Village

VI ASPETTIAMO NUMEROSI


Per illustrarvi le le dinamiche che impediscono il rinnovo del CCNL in un momento assolutamente importante per la difesa dei diritti acquisiti dai lavoratori.

Ricordiamo che dal 6 ottobre al 4 novembre 2012 (compreso) e’ in atto lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie e supplementari.



      RSU Vodafone MILANO

VODAFONE - licenziati dipendenti con la legge Fornero



Roma, 10 ottobre 2012


VODAFONE SI AVVALE SUBITO DELLA LEGGE
FORNERO PER LICENZIARE DIPENDENTI


Abbiamo avuto notizia che Vodafone ha comunicato alla Direzione Territoriale del lavoro di Napoli l’intenzione di licenziare alcuni lavoratori ai sensi dell’art. 1 comma 40 della legge 92/2012, la cosiddetta Legge Fornero.

Mentre i sindacati sono impegnati ad introdurre nel CCNL in discussione clausole sociali atte a salvaguardare l’occupazione del settore delle Tlc, Vodafone con grande tempestività si avvale della legge che rende definitivo il licenziamento in soli 27 giorni, in un periodo di grande affanno economico per i lavoratori.

Tale notizia rende ancora più importante lo sciopero dell’intera filiera delle Tlc, indetto unitariamente dai tre sindacati di categoria Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil per venerdì 19 ottobre con manifestazione a Roma, contro i licenziamenti facili e contro le facili riorganizzazioni aziendali a danno dei lavoratori.

Segreteria Nazionale SLC-CGIL

SCIOPERO Nazionale TLC - 19 Ottobre 2012



19 OTTOBRE 2012
SCIOPERO NAZIONALE TLC

MANIFESTAZIONE A ROMA
Corteo da P.za Repubblica a P.za SS Apostoli

CONTRO IL TENTATIVO DI APPROFITTARE DELLA CRISI 
PER INTRODURRE:

· ESTERNALIZZAZIONI SELVAGGE
· CAMBI DI APPALTO SENZA REGOLE
· LICENZIAMENTI PIU’ FACILI
· IL MANCATO PAGAMENTO DEI PRIMI TRE GIORNI DI MALATTIA
· L’UTILIZZO DI TUTTI GLI STRUMENTI DI CONTROLLO
PER LA VERIFICA DELLA PRODUTTIVITA’
· L’UTILIZZO DELLA FLESSIBILITA TEMPESTIVA COME
DISPONIBILITA’ NON RETRIBUITA

PER:

· LA CONQUISTA DI CLAUSOLE SOCIALI
· LA DIFESA DEL LAVORO E DEI DIRITTI
· IL MANTENIMENTO DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI

VENERDI 19 OTTOBRE 2012

SCIOPERO NAZIONALE INTERO TURNO DEI LAVORATORI DELLE TELECOMUNICAZIONI

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

ORE 10.00: CORTEO 
DA P.ZZA DELLA REPUBBLICA A P.ZZA SS. APOSTOLI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

giovedì 4 ottobre 2012

Massimo Cestaro nuovo segretario generale Slc Cgil

È Massimo Cestaro il nuovo segretario generale di Slc Cgil (il Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione), eletto oggi 4 ottobre nel corso del direttivo della categoria alla presenza del segretario generale Cgil Susanna Camusso.
Veneziano, nato nel 1956, Cestaro ha maturato una notevole esperienza nei diversi settori dell’Slc, in cui, negli ultimi 7 anni, è stato segretario nazionale del dipartimento industria (grafici, poligrafici, cartai e cartotecnici).

Il direttivo ha calorosamente salutato e ringraziato Emilio Miceli, giunto alla naturale scadenza del suo mandato di segretario generale di Slc Cgil.


fonte: www.slc-cgil.it